Il devastante terremoto di Haiti era stato previsto da due scienziati nel 2008

Scientists warned Haiti officials of quake in ’08

Terremoto HaitiEric Calais, a professor of geophysics at Purdue University and Paul Mann, a senior research scientist at the University of Texas’ Institute for Geophysics, are the scientists who detected worrisome signs of growing stresses in the fault that unleashed this week’s devastating earthquake in Haiti said Thursday they warned officials there two years ago that their country was ripe for a major earthquake.
In March 2008, Calais and Mann were among a group of scientists who presented findings on the major quake risk along the Enriquillo fault during the conference in the Dominican Republic, which shares the island of Hispaniola with Haiti.
Calais had detected rising stresses along the fault using global positioning system measurements that showed that the Earth’s crust in the area where the fault traverses southern Haiti was slowly deforming as pressure grew within the fault.
That pressure, paired with Mann’s work and the fact that the last major quake in the area was in 1770, led to the prediction that the fault could produce a 7.2-magnitude temblor.
Calais said he also presented the findings to officials in Haiti during a series of meetings in May 2008 that included the country’s prime minister and other high-ranking officials.
He said he stressed to the officials that if they did nothing else they should at least begin reinforcing hospitals, schools and key government buildings to weather a strong quake.
"We were taken very seriously but unfortunately it didn’t translate into action," he said.
"The reality is that it was too short of a timeframe to really do something, particularly for a country like Haiti struggling with so many problems." Full text
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Italian version
Il devastante terremoto di Haiti era stato previsto da due scienziati nel 2008 

Eric Calais, professore di geofisica presso la Purdue University e Paul Mann,  scienziato di ricerca presso l’Università del Texas Istituto di Geofisica, sono gli scienziati che rilevarono segni sempre più preoccupanti del terremoto devastante che ha colpito Haiti. I due studiosi nel 2008 avevano avvertito le autorità che il loro paese era ormai maturo per subire un forte terremoto.
Calais e Mann nel marzo del 2008, durante la conferenza nella Repubblica Dominicana, che condivide l’isola di Hispaniola con Haiti,  insieme con un gruppo di scienziati avevano presentato i risultati sul grave rischio di un terremoto lungo la faglia d’Enriquillo.
Calais, utilizzando misurazioni con il sistema di posizionamento globale aveva rilevato deformazioni lungo la crosta terrestre nella zona meridionale di Haiti, a causa di una gran quantità d’energia, accumulata nelle faglie; questi dati associati con il lavoro di ricerca di Mann, sull’ultimo gran terremoto verificatosi nella zona nel 1770, aveva portato i due scienziati a prevedere una forte scossa di  magnitudo 7,2
Calais ha detto di aver mostrato i risultati – presenti  il primo ministro insieme con altri funzionari – nel corso di una serie d’incontri avvenuti a maggio del  2008 a Haiti.
In previsione del forte terremoto:
"Avevo sottolineato ai funzionari, se non altro, che avrebbero dovuto almeno iniziare a rafforzare gli ospedali, le scuole e gli edifici governativi. Siamo stati presi molto sul serio, purtroppo non si è tradotta in azione. La realtà è che per fare davvero qualcosa il margine per intervenire era troppo breve, soprattutto per un paese come Haiti, alle prese con tanti problemi". 
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Pino Silvestri

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Pino Silvestri, blogger per diletto, fondatore, autore di Virtualblognews, presente su Facebook e Twitter.
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