Il consumo di bevande gassate a base di soda come aranciata, coca cola, gassosa, lemonsoda, ecc., aumenta il rischio di ictus

I Ricercatori della Cleveland Clinic Wellness Institute e della Harvard University hanno scoperto che un maggiore consumo di bibite zuccherate, a basso contenuto calorico, è associato a un maggior rischio di ictus; al contrario, il consumo di caffè decaffeinato o di caffeina è stato associato con un rischio minore.
Lo studio – pubblicato recentemente sull’American Journal of Clinical Nutrition – è il primo ad esaminare l’effetto soda sul rischio di ictus. Ricerche precedenti hanno collegato il consumo di bevande zuccherate con un aumento di peso, diabete, pressione alta, colesterolo alto, gotta e malattia coronarica.
Il dott. Adam Bernstein, autore dello studio e Direttore di Ricerca presso l’Istituto Wellness Clinic di Cleveland, ha detto:
“La soda è la maggiore fonte di zuccheri nelle bibite, quello che stiamo cominciando a capire è che l’assunzione regolare di queste bevande innesca una reazione a catena nel corpo che può portare a molte malattie, compreso l’ictus“.
La ricerca ha analizzato il consumo di bevande gassate a base di soda tra 43.371 uomini che tra il 1986 e il 2008, hanno partecipato al Health Professionals Follow-up Study e 84.085 donne che tra il 1980 e il 2008, hanno partecipato al Nurses’ Health Study. Durante questo periodo l’ictus ha colpito 2.938 donne e  1.416 uomini.
Il carico di zucchero nelle bibite gassate, può ingenerare un rapido aumento della glicemia e dell’insulina che, nel tempo, può causare intolleranza al glucosio, resistenza all’insulina, e infiammazione: questi cambiamenti fisiologici influenzano l’aterosclerosi, la stabilità della placca e la trombosi, sono tutti fattori di rischio di ictus ischemico che sembra colpire più le donne che gli uomini.
Il caffè, di contro, contiene acido clorogenico, lignani e magnesio, agiscono come antiossidanti, riducono il rischio di ictus (il caffè decaffeinato è associato a un rischio ictus, inferiore del dieci per cento, in confronto alla bibita zuccherata). Inoltre, i risultati dello studio mostrano che gli uomini e le donne che consumavano più di una bibita zuccherata il giorno, hanno tassi più elevati di pressione alta e colesterolo alto e più bassi tassi di attività fisica. Coloro che frequentemente hanno bevuto più soda, sono stati anche maggiori consumatori di carne rossa e prodotti lattiero-caseari.
Uomini e donne che hanno consumato bibite gassate a basso contenuto calorico, hanno una maggiore incidenza di malattie croniche e un più alto indice di massa corporea (BMI). I ricercatori nella loro analisi  hanno controllato anche questi fattori per determinare l’associazione di consumo di soda sul rischio di ictus.
In conclusione, il dott. Adam Bernstein, ha detto:
“Secondo una ricerca del Dipartimento dell’Agricoltura degli Stati Uniti d’America (USDA), negli ultimi tre decenni il consumo di bevande zuccherate negli Stati Uniti è drammaticamente aumentato e sta condizionando la nostra salute.
I dati di questa ricerca ribadiscono l’importanza di sensibilizzare gli individui a sostituire le bevande gassate a base di soda con bevande alternative“.

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Pino Silvestri

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Pino Silvestri, blogger per diletto, fondatore, autore di Virtualblognews, presente su Facebook e Twitter.
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