Il consiglio del Vescovo: utilizzate la parola di Dio per creare memorabili password difficili da craccare

Il reverendo James Langstaff, vescovo di Rochester, per le credenziali di accesso dei fedeli, ha esortato la sua congregazione a utilizzare al posto dei nomi di animali domestici o frasi fatte, password più sicure derivate da brani del Nuovo Testamento.
Il vescovo James Langstaff, ha detto:
“La Bibbia offre una inesauribile fonte di versetti per creare password sicure con l’utilizzo della prima lettera maiuscola e minuscola di ogni frase del versetto e numeri citati. Per esempio la frase: «Padre, nelle tue mani consegno il mio spirito» di San Luca, capitolo 23,33 versetto 46, creerebbe la password PntmcimsL23,33V46“.
Graham Cluley, consulente di Sophos, società leader a livello mondiale per la sicurezza informatica, sul suggerimento del vescovo, ha detto:
“In modo casuale, tale password è più difficile da indovinare, ma diventa più facile  quando si conosce che quella determinata persona è una cristiana attiva e, per questo motivo, potrebbe aver scelto una delle citazioni più famose della Bibbia come base della propria  password.
Si può anche immaginare l’interesse degli hacker, potrebbero creare un database con tutte le citazioni bibliche per  entrare negli account dei fedeli che hanno seguito il  suggerimento del Vescovo.
Importante è non utilizzare la stessa password per tutti i siti, la migliore opzione per la sicurezza è generare e archiviare le password con un software”.

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Pino Silvestri

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Pino Silvestri, blogger per diletto, fondatore, autore di Virtualblognews, presente su Facebook e Twitter.
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