Il 99% delle macchine per ufficio non ha aggiornato a Windows 10

Windows 10 per problemi di privacy, bug che disattiva alcuni hardware e altre sorprese è una delle versioni OS più controverse, secondo un recente studio condotto dalla società di servizi IT Softchoice, meno dell’1% di macchine Windows è in esecuzione con Windows 10. Ciò significa che, un anno dopo il rilascio del più recente OS di Microsoft, oltre il 99% delle macchine non ha ancora fatto l’aggiornamento.
Lo studio è stato condotto come parte di un’analisi di controllo tecnologico di Softchoice, ha esaminato più di 402.814 dispositivi Windows presenti in 169 organizzazioni, la stragrande maggioranza continua a utilizzare Windows 7.
David Brisbois di Softchoice in un comunicato stampa ha detto:
«Le aziende sono riluttanti a sfruttare l’aggiornamento a Windows 10, almeno per ora, sono soddisfatti con Windows 7. Storicamente, gli aggiornamenti del sistema operativo sono visti dalle imprese come un importante momento d’impegno economico, questo può aver influenzato la decisione di non passare a Windows 10».
Il Softchoice dal 1° gennaio fino al 31 maggio 2016 ha osservato queste macchine Windows in aziende canadesi e americane, a quel tempo, solo 2.999 dispositivi (0,75% del totale) erano in esecuzione con Windows 10.
Craig McQueen direttore Microsoft di Softchoice ha detto:
«Le aziende fino a quando le loro applicazioni continuano a lavorare bene su Windows 7, non hanno urgenza a cambiare sistema operativo. Oltre ai vantaggi di sicurezza, penso che queste aziende quando apprezzeranno i benefici per l’utente come il tocco dello schermo e l’assistente vocale Cortana, inizieranno a spingere verso windows 10».
Alcune caratteristiche di Windows 10 non sono gradite agli utenti, per esempio la presenza di Cortana, difficile da eliminare,  non solo, gli aggiornamenti continuano a creare problemi, il recente Anniversary Update, il primo corposo aggiornamento software di Windows 10, ha bloccato milioni di webcam di terze parti, Microsoft è al lavoro per risolverlo entro il mese di settembre. E’ una cattiva notizia per un business che si basa molto sulla videoconferenza.

Pino Silvestri

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Pino Silvestri, blogger per diletto, fondatore, autore di Virtualblognews, presente su Facebook e Twitter.
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