I terroristi potrebbero aver utilizzato la PlayStation 4 per pianificare gli attacchi a Parigi

I funzionari nella vicina Bruxelles dove alcuni dei sospetti terroristi risiedono hanno detto che per coordinare l’attacco potrebbero aver utilizzato la console PlayStation 4 per videogiochi di Sony. La console di gioco rispetto ai canali tradizionali, come e-mail o smartphone, avrebbe permesso agli autori che hanno organizzato l’attacco di comunicare in modo più sicuro, lontano da orecchie e occhi dei servizi segreti.
Le autorità – come riferisce Forbes – quando in Belgio hanno arrestato diverse persone con presunti collegamenti agli attentati di Parigi, tra le prove hanno recuperato una console Playstation 4.
Jan Jambon, ministro degli affari interni del Belgio ha detto:
«La cosa che mi tiene sveglio la notte è il ragazzo dietro il suo computer, è alla ricerca di messaggi provenienti dall’Isis e altri predicatori di odio. Tenere traccia della PlayStation 4 è ancora più difficile di WhatsApp, la popolare applicazione di messaggistica istantanea per smartphone. L’Isis utilizza la console di gioco, perché le autorità hanno più difficoltà a tenerla sotto controllo. La semplice comunicazione verbale con la PlayStation 4 funziona bene. E’ ancora difficile per gli investigatori monitorare i sistemi vocali basati su IP rispetto a un semplice cellulare. Il punto è che i terroristi potrebbero aver comunicato tra loro all’interno di un Network creato con la PlayStation, senza il timore di essere intercettati o ascoltati su quelle forme di comunicazione».
I terroristi potrebbero utilizzare anche mezzi di comunicazione più segreti, compresi quelli che non richiederebbero alcun messaggio verbale o scritto, ad esempio, un giocatore in Super Mario Maker potrebbe inserire una nota nel blocco delle monete d’oro, cosa che per gli agenti segreti sarebbe quasi impossibile catturare.
La PlayStation 4 non è la prima volta a essere stata utilizzata per potenziali trame terroristiche, come riporta Reuters, lo scorso mese di maggio un adolescente austriaco è stato accusato di terrorismo dopo che gli investigatori hanno scoperto che sulla sua Playstation aveva scaricato i piani per costruire le bombe. Il ragazzo quattordicenne, secondo i giudici, era entrato in contatto con alcuni militanti dell’Isis in Siria.