I polpi possono vedere con la loro pelle, ecco spiegata la loro capacità mimetica

Sono tra le creature più adattabili al mondo degli animali, in grado di risolvere i puzzle, muoversi in complessi labirinti e cambiare colore per mimetizzarsi all’ambiente circostante (vedi video del polpo Mimic Octopus, Thaumoctopus mimicus, in grado di trasformarsi nel fisico e nel movimento di più di 15 specie diverse come i serpenti di mare, granchi giganti, conchiglie di mare, razze, meduse, anemoni di mare, ecc.).
Gli scienziati ora hanno scoperto che i polipi hanno un altro “superpotere” che può essere aggiunto alla lista delle sue impressionanti abilità: il polpo può vedere attraverso la sua pelle.
I ricercatori hanno scoperto che, pur avendo grandi occhi molto sensibili, i cefalopodi utilizzando molecole nei nervi della loro pelle sono in grado di rilevare la luce dall’ambiente circostante.
La pelle degli animali marini è ricca di proteine sensibili alla luce chiamate opsine, si trovano anche nei loro occhi, questo – dicono gli scienziati -, potrebbe essere il motivo della capacità dei polipi di cambiare rapidamente il colore e la consistenza della loro pelle per fondersi con l’ambiente circostante. Le proteine fotosensibili inviano segnali agli elementi pigmentati nella loro pelle chiamati cromatofori, si espandono e si contraggono per modificare il loro aspetto.
Desmond Ramirez, ecologo presso l’Università della California a Santa Barbara, è stato il principale autore della ricerca, ha detto:
«Abbiamo scoperto il polpo senza bisogno degli occhi può percepire la luce attraverso la pelle. La sua pelle non rivela la luce nella stessa quantità di dettagli come fa quando usa i suoi occhi e il cervello, ma può rilevare un aumento o cambiamento di luce».
I ricercatori, i cui risultati sono stati pubblicati sulla rivista Journal of Experimental Biology, hanno studiato il polpo californiano Octopus bimaculoides, hanno scoperto che con la luce brillante bianca i cromatofori ampliati cambiavano colore; quando la luce era spenta i cromatofori rilassati, restituivano alla sua pelle l’originale tonalità. Hanno anche scoperto che i cromatofori reagivano più veloce sotto la luce blu.
Gli scienziati in seguito usando l’analisi molecolare hanno scoperto che i neuroni vicini alla superficie della pelle conteneva rodopsina, una proteina sensibile alla luce di solito si trova negli occhi. I ricercatori ritengono che come risposta alla luce i segnali da questi nervi inneschino i cromatofori a cambiare forma.
Gli scienziati in precedenza avevano ipotizzato che il polpo poteva camuffarsi nell’ambiente circostanze inviando informazioni dai propri occhi al cervello e quindi alla pelle.

Pino Silvestri

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Pino Silvestri, blogger per diletto, fondatore, autore di Virtualblognews, presente su Facebook e Twitter.
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1 thought on “I polpi possono vedere con la loro pelle, ecco spiegata la loro capacità mimetica

  1. Interessante l’ottimo video del polpo Mimic Octopus, Thaumoctopus mimicus, con la sua incredibile capacità di camuffarsi in 15 specie diverse.

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