I newyorkesi per risparmiare energia chiedono al sindaco di spegnere le luci di Times Square

I residenti della Grande Mela dopo che un avviso ufficiale li ha esortati, nel bel mezzo di una grande ondata di caldo, a limitare il loro consumo di energia elettrica, hanno sfogato la loro rabbia chiedendo perché dovrebbero soffocare senza aria condizionata mentre Times Square rimane illuminata come un albero di Natale.
L’avviso di Consolidated Edison, gestore dell’energia della città, ha chiesto alla popolazione di ridurre il consumo di energia, limitando “l’uso non necessario dell’aria condizionata” e di altri elettrodomestici, tra cui lavatrici, asciugatrici e microonde. La notifica è stata trasmessa dal sindaco uscente Bill de Blasio e persino inviata direttamente ai cellulari dei newyorkesi.
I newyorkesi nel quarto giorno consecutivo di un’intensa ondata di caldo, non hanno preso bene il sollecito, molti hanno sottolineato che la richiesta di Consolidated Edison sembrava essere stata completamente ignorata a Times Square, dove un gruppo di aziende di spicco gestisce dozzine di torreggianti, display a LED ad alto consumo energetico, molti utilizzati come spazio pubblicitario; un utente scherzando ha detto:
«Spegni tutti questi grandi cartelloni pubblicitari a Times Square prima di chiedermi di non fare un Hot Pocket». Hot Pocket è un marchio americano di panzerotti per microonde contenenti generalmente uno o più tipi di formaggio, carne o verdure.
Il quartiere dei teatri della città, che comprende Times Square, secondo quanto riportato da un dipendente di Consolidated Edison, citato da un blog di viaggi di New York, al picco di utilizzo può consumare fino a 161 megawatt di elettricità, mentre un rapporto di Business Insider del 2017 ha stimato i costi energetici di Times Square in più di 26.000 dollari il giorno.
I dati più recenti della US Energy Information Administration suggeriscono che la famiglia media degli Stati Uniti consuma circa 29,23 kilowatt il giorno, che si convertono in poco più di 0,02 megawatt.
La società di servizi pubblici ha affermato che in giorni di temperature torride, in alcuni quartieri del Queens è stata ridotta l’erogazione di energia dell’8%, osservando che la mossa interesserebbe circa 64.000 clienti; alcuni utenti su Internet hanno chiesto informazioni sui “dati demografici” di quelle comunità, suggerendo che le riduzioni di energia elettrica non avrebbero colpito i quartieri di lusso, mentre altri hanno previsto che la “classe operaia” avrebbe sostenuto tutto il peso della crisi.
Il New York Times ha detto che anche altre aree di New York hanno visto interruzioni di corrente, incluso il quartiere Williamsburg di Brooklyn, dove 1.700 residenti sono stati lasciati a sudare al buio.
L’ondata di caldo non solo ha arrostito New York e le città della costa occidentale (nell’ultima settimana hanno riportato temperature da record), anche le province occidentali del Canada hanno visto un clima torrido (il termometro a Vancouver ha sfiorato i 50 gradi), con centinaia di persone che sono morte per condizioni legate al caldo negli ultimi giorni.

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Pino Silvestri, blogger per diletto, fondatore, autore di Virtualblognews, presente su Facebook e Twitter.
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