Oltre i cookies, siamo tutti monitorati dall’impronta digitale un dispositivo online impossibile da bloccare

I ricercatori della Princeton University e KU Leuven University in Belgio, hanno detto che questo tipo di monitoraggio, chiamato “impronte digitali” istruisce il browser del visitatore per “disegnare” un’immagine nascosta. Poiché ogni computer estrae l’immagine in modo leggermente diverso, le immagini possono essere utilizzate per attribuire al dispositivo di ciascun utente un numero che lo identifica in modo univoco.
Le impronte digitali come altri strumenti di monitoraggio, sono utilizzate per costruire i profili degli utenti, in base ai siti che visitano, per restituire personalizzati annunci pubblicitari, articoli di giornali o altri tipi di contenuto.
Le impronte digitali sono particolarmente difficili da bloccare: non possono essere evitate utilizzando le tradizionali impostazioni di privacy del browser o utilizzando strumenti anti-tracciamento come AdBlock Plus.
I ricercatori hanno scoperto che il codice informatico delle impronte digitali è stato scritto principalmente da una società chiamata AddThis, presente sul 5 per cento dei primi 100.000 siti web, in particolare sui siti web che utilizzano i suoi strumenti di condivisione social. Altre impronte digitali includono il marketing digitale tedesco di Ligatus e il sito canadese d’incontri Plentyoffish (un elenco di tutti i siti che i ricercatori hanno trovato con il codice delle impronte digitali è qui).
Rich Harris, amministratore delegato di AddThis, in un’intervista ha detto:
«La società all’inizio di quest’anno ha cominciato a testare le impronte digitali come un mezzo alternativo per sostituire i “cookies”, il tradizionale modo con cui sono monitorati gli utenti, tramite file di testo installati sul loro computer.
La società prima di lanciare il test, ha esaminato le implicazioni delle impronte digitali sulla privacy, ha deciso che rientrano nelle politiche delle regole, regolamenti e le leggi che abbiamo. Utilizziamo i dati raccolti dalle impronte digitali solo per la ricerca e sviluppo, interna. I dati non saranno utilizzati per il targeting o personalizzazione degli annunci per gli utenti che sul proprio computer hanno attivato il Targeting Opt-Out, ci dice di non utilizzare le informazioni per la consegna di pubblicità on-line».
Arvind Narayanan, professore d’informatica che ha guidato il team di ricerca di Princeton, ha replicato che: «Costringere gli utenti a prendere AddThis in parola su come saranno utilizzati i loro dati, “non è la migliore garanzia della privacy”».
Il dispositivo delle impronte digitali si basa sul fatto che che ogni computer è leggermente diverso: ciascuno contiene diversi tipi di carattere, software differenti, diverse impostazioni dell’orologio e altre caratteristiche distintive. I computer tramite internet trasmettono automaticamente alcuni dei loro attributi quando si connettono a un altro computer. Molte aziende hanno a lungo cercato di utilizzare tali differenze per identificare in modo univoco i dispositivi per scopi di pubblicità online, in particolare quando gli utenti del web utilizzano software di blocco degli annunci e di cancellazione dei cookies.
I ricercatori dell’University of California, San Diego, nel maggio 2012 hanno notato che una funzione di programmazione web chiamata “tela” valutando diversi attributi poteva consentire un nuovo tipo d’impronte digitali. Il Tor Project nel mese di giugno, ha aggiunto una caratteristica del suo browser web, la tutela della privacy per avvisare gli utenti quando un sito web tenta di utilizzare la funzione “tela”, in questo caso restituisce un’immagine di “tela” bianca. Altri browser non hanno aggiunto le notifiche alla presenza di “tele” con impronte digitali.
Valentin Vasilyev programmatore russo, un anno dopo aver analizzato lo studio ha aggiunto una caratteristica “tela” con il codice d’impronta digitale liberamente disponibile su internet. Il codice ha avuto un immediato successo.Vasilyev ha detto:
«L’azienda per il momento sta lavorando, ha deciso di non utilizzare la tecnologia delle impronte digitali. Abbiamo raccolto diversi milioni d’impronte digitali, abbiamo deciso di non usarli perché la precisione era il 90 per cento, molti dei nostri clienti utilizzano il cellulare, su questo dispositivo le impronte digitali non funzionano bene.
Non sono preoccupato per i timori sulla privacy d’impronte digitali, di per sé è un numero che in nessun modo è correlato a una personalità».
AddThis ha migliorato il codice di Vasilyev con l’aggiunta di nuovi test e utilizzando la tela per disegnare un pangramma (un pangramma o anche pantogramma, dal greco πᾶν γράμμα, pan gramma, “tutte le lettere”. E’ una frase di senso compiuto la più breve possibile in cui sono utilizzate tutte le lettere dell’alfabeto). Ciò permette all’azienda di catturare lievi variazioni nel modo in cui è visualizzata ogni lettera.
Rich Harris amministratore delegato di AddThis ha aggiunto:
«L’azienda ha implementato la caratteristica in una piccola parte dei 13 milioni di siti web in cui appare la sua tecnologia, ma sta valutando di terminare al più presto il test».
Il portavoce della società ha detto:
«AddThis non ha notificato i siti su cui è stato messo il codice, perché noi conduciamo progetti di ricerca e sviluppo in ambienti attivi per ottenere i migliori risultati dei test.
La società non utilizza i dati raccolti dalle impronte digitali o dal tradizionale monitoraggio per il targeting o personalizzazione degli annunci basato sui cookie da siti governativi, tra cui WhiteHouse.gov».
Il sito Pro Publica in conclusione ha aggiunto:
«L’azienda non ha offerto tali garanzie sui dati che raccoglie regolarmente da parte di visitatori verso altri siti, come YouPorn. YouPorn non ha risposto alle nostre richieste d’informazioni sul fatto che fosse a conoscenza di test d’impronte digitali sul suo sito web da parte di AddThis».

Ricevo e pubblico:

Dichiarazione ufficiale da parte dell’azienda Ligatus citata nel testo:

Quale azienda attiva da oltre dieci anni nell’ambito del digital marketing, confermiamo di aver voluto sperimentare la tecnologia delle impronte digitali per meglio comprenderne caratteristiche e funzionalità. Possiamo attestare che nel corso di tale periodo di test, nessun dato utente è stato raccolto o utilizzato per scopi pubblicitari. I nostri test su questa tecnologia si erano già conclusi alla data di pubblicazione di questa notizia e con essi ogni attività di tracciamento”. Ligatus GmbH

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Pino Silvestri

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Pino Silvestri, blogger per diletto, fondatore, autore di Virtualblognews, presente su Facebook e Twitter.
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