Ho dimenticato il mio cellulare, tutti dovrebbero vedere questo video

Il breve video di Miles Crawford (nato a NewYork, vive a Los Angeles, suona la batteria, produce video, ama la danza, il cibo, e il caffè), non ha nemmeno bisogno di parole, il messaggio è chiaro, devi mettere da parte il tuo cellulare e goderti la vita reale.
L’idea alla base di Ho dimenticato il mio cellulare è che la nostra società è dipendente dai cellulari intelligenti: più tempo spendiamo con loro per interagire con i media internet e social, tanto più ci manca l’esperienza reale della società.
L’idea anche se non è una novità, non è mai stata così chiara fino ad ora. Forse l’abbiamo sperimentata marginalmente, probabilmente senza l’effetto deprimente di questo video.

La gente ha bisogno di trovare un sano equilibrio, sapere quando è il momento di mettere da parte il cellulare, in molti casi responsabile di aver reso l’impatto spazio-temporale, emotivo e relazionale pressoché nullo.
L’uso eccessivo del cellulare è di far crescere in modo patologico i livelli quantitativi di stress e di ansia. Ciò è dovuto anche e in particolare al fatto di poter essere raggiunti e controllati sempre e comunque, e di poter altrettanto raggiungere e controllare altre persone in qualsiasi luogo e momento. Tali rischi derivanti dall’abuso del cellulare sono maggiori nei giovani poiché gli anni di crescita e maturazione rappresenta proprio il momento di apprendimento e di esperienza delle dinamiche sociali e interne personali.
L’eccessivo utilizzo del cellulare ha portato con sé tali problemi e disturbi psichici, affettivi, emozionali, relazionali, ecc., da aver generato negli ultimi anni, ulteriori peculiari problematiche e sindromi di natura mentale, certe volte in alcuni individui di pesante e grave entità, come: la “Sindrome da Disconnessione”, la “Sindrome da Blackberry”, laDipendenza da Social Network e la “Sindrome dello squillo o della vibrazione fantasma”.
In conclusione, quella del cellulare come altre dipendenze si manifesta maggiormente in individui con bassa autostima, difficoltà sociali, ansia diffusa, eccessiva sensibilità, pensieri ossessivi e comportamenti compulsivi.
E’ il caso per chi è colpevole di far uso eccessivo della tecnologia e del social di tornare a fare qualcosa di più creativo, fisico, avere una conversazione a faccia a faccia con qualcuno, per avere la garanzia di sentirsi subito più collegati di quanto mai fatto prima.

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Pino Silvestri

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Pino Silvestri, blogger per diletto, fondatore, autore di Virtualblognews, presente su Facebook e Twitter.
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