Guantanamo – Giusto o sbagliato,l’alimentazione forzata è brutale. Ecco come funziona

A Guantanamo, quarantaquattro detenuti stanno facendo lo sciopero della fame per attirare l’attenzione di Barack Obama sulle loro condizioni, sono tenuti in vita con una procedura incredibilmente dolorosa, eticamente discutibile e politicamente sensibile.
I detenuti dicono che è terribilmente insopportabile. Un avvocato la chiama brutale, disumana e spietata. Un recente articolo su una rivista medica l’ha definita “aggravata aggressione“.
Che cosa è esattamente l’alimentazione forzata che il governo degli Stati Uniti ha applicato su decine di detenuti di Guantánamo Bay a Cuba?
La Casa Bianca con la nomina di Clifford Sloan per dirigere la chiusuradell’Ufficio di Guantánamo, in molti ha destato la speranza che la fine di uno dei capitoli più oscuri della storia americana sia finalmente vicina.
David Remes avvocato per i diritti umani, rappresenta diciotto detenuti di Guantanamo, ha detto:
«La speranza si regge sulla falsità, il presidente Obama è meraviglioso nel dare l’impressione di interessarsi al problema con la nomina di Sloan, in realtà tutto continua a andare avanti senza interventi.
Il ricordo di una telefonata del 14 giugno 2013 da parte di Abdalmalik Wahab uno dei miei clienti recentemente inserito alla lista dell’alimentazione forzata è ancora fresco nella mia mente. Mi ha detto che aveva tanta paura.
Abdalmalik Wahab detenuto a Guantanamo dal 2002 e uno dei centoquattro prigionieri, dalla scorsa settimana da quanto ha iniziato lo sciopero della fame è stato sottoposto all’alimentazione forzata.
Wahab nativo dello Yemen non è mai stato in giudizio, pesava 195 kg. è sceso a 129 kg. E’ stato ricoverato in ospedale a Guantanamo dopo aver perso conoscenza. Mi ha detto che al suo risveglio i medici gli hanno dato due opzioni: bere una bottiglia d’integratore alimentare Ensure o essere alimentato forzatamente. Lui sperando di continuare a porre la sua battaglia  e quella degli altri scioperanti della fame al centro dell’attenzione nazionale, si è rifiutato di mangiare.
Wahab mi ha detto che era troppo debole per camminare, è stato trasportato con la sedia a rotelle in un centro noto come il blocco dell’alimentazione. Gli infermieri dopo averlo legato in una sedia di contenzione, trascurando di lubrificare il sondino e offrire l’anestesia, come indicato nella procedura operativa standard, hanno inserito il sondino nella narice destra.
Le sue parole possono far solo immaginare quello che sta subendo:

“Continuavano a chiedermi di ingoiare il sondino … ma era la mia prima volta. E’ stato difficile. Tanto dolore. La rimozione del sondino si è rivelata la parte peggiore dello strazio, ero quasi convinto che mi stessero succhiando lo stomaco. Ora, essendo alimentato forzatamente due volte il giorno sono scheletrico, da un metro di distanza si possono contare tutte le mie costole. Dormire è difficile … perché sto dormendo sulle mie ossa”.

Il mio assistito Abdalmalik Wahab è uno dei quarantaquattro uomini in fase di alimentazione forzata nella prigione di Guantánamo Bay Detention Center. Internamente, la procedura è conosciuta come nutrizione enterale involontaria“. Fuori, molti la considera tortura: “E ‘brutale, disumano e spietato”, un sentimento che condivido con altri avvocati che rappresentano i detenuti».

Vedi la guida interattiva, passo-passo per quello che in realtà significa l’alimentazione forzata

Fase 1 – Le guardie legano il detenuto alla sedia di contenzione, gli mettono una maschera sul viso, tiene la bocca ferma per impedire di sputare o mordere.

Fase 2
Un lubrificante sterile chirurgico è applicato alla narice. Il sondino di alimentazione, largo quanto la stessa narice, è introdotto nella cavità nasale. I pazienti in questa fase poiché la zona è ricca di terminazioni nervose riferiscono dolore estremo e lacrimazione eccessiva.

Fase 3
Il sondino continua a scendere giù attraverso la gola, crea una rigidità che rende difficile respirare. I pazienti a questo punto sentono una pressione sul petto e sui polmoni, alcuni dicono che ci si sente come sul punto di annegare.

Fase 4
Il personale con il nastro adesivo blocca il sondino al naso del detenuto, poi, attraverso il sondino introduce 750 ml di Ensure un integratore alimentare.
Il Reglan (un farmaco per aiutare la digestione, se assunto per lunghi periodi è noto per causare effetti collaterali come il Parkinson), può essere somministrato se l’inserimento del sondino causa nausea o gonfiore.

Fase 5
La procedura per l’alimentazione forzata può richiedere da trenta minuti a due ore. Dopo di che, il sondino è lentamente estratto. Molti pazienti fino a quando il loro corpo non si abitua all’alimentazione forzata, soffrono di diarrea cronica, distensione addominale, gonfiore, crampi e stitichezza.

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Pino Silvestri

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Pino Silvestri, blogger per diletto, fondatore, autore di Virtualblognews, presente su Facebook e Twitter.
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