Grigliate di carne, ecco come ridurre il rischio cancro

Se c’è un’azione che segnala l’estate, è il barbecue in cortile, ma una recente ricerca dimostra che i cibi cotti alla griglia potrebbero portare al cancro. Allora, che cosa dobbiamo fare per ridurre il rischio? Ecco alcuni semplici consigli.
Ah, l’estate. I suoni di canto degli uccelli (o del tosaerba del vicino). La vista della pelle scoperta. Il sapore di limonata o una birra fresca. E l’odore di una succosa bistecca sulla griglia.
Sempre che non abbiate vissuto al chiuso in garage per gli ultimi cinque o sei anni, probabilmente avete sentito che soprattutto i cibi cucinati alla griglia contribuiscono alla formazione di sostanze cancerogene. Volete trascorrere le vacanze rendendo voi stessi e la vostra famiglia ammalata? Probabilmente no.
Ora dopo questa premessa non siate troppo veloci a vendere quella griglia, muniti di questi suggerimenti e un po’ di buon senso, sarete in grado di proteggere voi stessi e la vostra famiglia, senza rinunciare al gusto di cibi alla brace. Diamo un’occhiata più da vicino.

Cottura e cancro
La cucina è davvero la chimica, la cottura di cibi può causare reazioni che a loro volta influenzano il nostro corpo, anche a livello del nostro DNA. Sì. E’ roba spaventosa.
La cottura di cibi a temperature più elevate pone il rischio più grande soprattutto per le grigliate di carne: in salamoia, affumicate, alla brace, trasformate (ad esempio, pancetta, prosciutto, salsiccia, wurstel, salumi, mortadella, carne in scatola).

La cottura è tutta negativa?
No. In realtà, la cucina ha alcuni importanti benefici per la salute, rende il cibo più sicuro, riduce il deterioramento. Ammorbidisce i cibi duri, rende il cibo più saporito.

Come gestire i rischi
La verità è che è impossibile eliminare tutti gli agenti cancerogeni negli alimenti, abbiamo bisogno di cucinare molti alimenti che mangiamo. Così l’obiettivo non è solo quello di eliminare il rischio, ma di gestirlo. Ecco alcuni suggerimenti:
mangiare più alimenti vegetali. Perché? Perché mangiare a base vegetale, aiuta a bilanciare gli effetti negativi di alcuni composti cancerogeni;
bollitura, cottura a vapore, brasare e stufare. Questi metodi di cottura non creano le stesse sostanze cancerogene che si formano con la frittura, cottura alla griglia o arrosto.
Mangiare meno alimenti trasformati, soprattutto le carni trasformate.

E, quando le fai alla griglia o le cuoci alla griglia:
– pulire il grill;
– utilizzare carni più magre;
– marinare la carne nel succo di limone, aceto, vino e olio d’oliva (elementi che possono ridurre notevolmente i composti pericolosi creati durante grigliate);
– aggiungere alcune erbe, come basilico, menta, rosmarino e timo (può ridurre notevolmente i composti pericolosi creati durante le grigliate);
– evitare le fiammate;
non prolungare eccessivamente la cottura;
– utilizzare spiedini, alternando pezzi di carne con verdure o frutta.

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Pino Silvestri

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Pino Silvestri, blogger per diletto, fondatore, autore di Virtualblognews, presente su Facebook e Twitter.
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