Google, Apple, Facebook, Amazon o Microsoft, chi fallirà per prima?

La risposta su Quora è di Balaji Viswanathan, CEO di Invento Robotics.
«Il primo potrebbe essere Google o Facebook, dipendono notevolmente dai dati, controllano una fetta considerevole dei nostri dati personali. Entrambi sono incredibilmente preziosi, molti di noi non possono immaginare di vivere senza queste due aziende. La loro sopravvivenza sarebbe minacciata proprio perché si occupano di una risorsa molto importante.
Data l’importanza dei dati e il modo in cui i governi sono eletti/capovolti con essi, nei prossimi anni le normative saranno sempre più numerose. I dati sono troppo importanti perché il loro valore sia ignorato dai corridoi del potere. Pensate a quello che è successo in Cina. E se anche altri governi li trattassero in questo modo?
La gente alcuni decenni fa non poteva immaginare il mondo senza AT&T, negli Stati Uniti controllava tutta la comunicazione. La loro tecnologia era preziosa, dominava il mercato, alla fine fu suddivisa in tante compagnie telefoniche regionali. AT&T non ha mai riconquistato la pole position in tecnologia. Ciò potrebbe accadere a Google o Facebook, a un certo punto potrebbero emergere delle normative per rendere i dati, una risorsa condivisa da tutte le aziende, con conseguenti incrementi dei regolamenti su come questi dati sono utilizzati.
Potrebbero non andare completamente fuori dal mercato, ma non mantenere l’attuale pole position.
Rispetto a Google e Facebook, ciò che Microsoft e Apple producono è meno importante per la società. Puoi facilmente vivere senza un iPhone o Azure, quindi, ci sarà una minore pressione normativa su di loro.
Detto questo, Apple essendo nel business dell’innovazione, potrebbe trovarsi in difficoltà a realizzare dispositivi che piacciano alle persone. Due o tre cattivi modelli di fila potrebbero metterla fuori dal mercato. La società potrebbe sopravvivere con i soldi e reinventarsi per fare qualcos’altro. E’ quello che è successo a Nokia, ha dominato il mercato della telefonia, poi è scomparsa dal mercato.
Microsoft è un osso duro da rompere. E’ sopravvissuto al tentativo del governo americano di distruggerlo. Sopravvive al grande firewall cinese, il muro digitale eretto nel 2003, qualcosa che altre aziende americane non sono state in grado di evitare. E’ sopravvissuta a un concreto attacco da parte di quasi tutti gli altri nel settore tecnologico. E’ sopravvissuta a Steve Ballmer, ha fallito dopo essere stato chiamato a una delle sostituzioni più difficili, prendere il posto di Bill Gates come CEO Microsoft.
Detto questo, Amazon potrebbe essere il più difficile da scalzare perché è implicato nella realizzazione di una grande catena logistica che sarà necessaria per molto tempo.
Chi è destinato a fallire per primo? La mia scommessa è: Facebook < Google < Apple < Microsoft < Amazon».

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Pino Silvestri

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Pino Silvestri, blogger per diletto, fondatore, autore di Virtualblognews, presente su Facebook e Twitter.
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