Gli Stati Uniti hanno approvato la prima mela OGM, quella che non si ossida

Okanagan Specialty Fruits, una piccola azienda canadese, per anni ha sollecitato la commercializzazione della sua “mela Arctic”, non imbrunisce dopo essere stata spellata, tagliata o addentata.
Il Dipartimento dell’Agricoltura degli Stati Uniti (USDA), questa settimana ha dato l’approvazione, è certo che prima di vedere eventuali mele Arctic al supermercato, non si potrà fare a meno di roventi polemiche sugli OGM da parte di gruppi no-ogm e delle associazioni ambientaliste.
La mela Arctic utilizza una tecnica chiamata RNA interference (RNAi) per bloccare l’imbrunimento (causato dall’ossidazione enzimatica dei polifenoli della mela). Il Dipartimento dell’Agricoltura degli Stati Uniti (USDA), ha ritenuto che la mela non presenta alcun rischio per le altre piante.
La società ora è in fase di test con i volontari per dimostrare alla Food and Drug Administration (FDA), l’ente federale del Dipartimento di Salute e Servizi Umani degli Stati Uniti, che la sua mela è sicura da mangiare. Ci vorrà ancora qualche anno prima che i suoi alberi di meli dopo essere cresciuti daranno i frutti, nel frattempo, la polemica sulla nuova mela OGM sta già fermentando. OGM di mais e soia è diffuso nella nostra alimentazione, ma la mela Arctic sarà una delle prime piante OGM commercializzate direttamente ai consumatori.
Lo scorso anno una patata modificata in modo simile, potenzialmente per generare meno tossine quando è fritta (ha basso contenuto di acrilamide), ha generato polemiche perché dietro lo sviluppo della nuova varietà di patata, oltre all’azienda Frito-Layes è presente l’azienda JR Simplot Compani, che da sempre rifornisce MacDonald’s. E’ chiara la presa di posizione di molti oppositori, la patata OGM a basso contenuto di acrilamide non serve a tutelare la salute dei consumatori, ma ad arricchire le tasche delle maggiori multinazionali del fast food.
Ottenere l’approvazione dell’USDA è un grande passo per l’azienda Okanagan Specialty Fruits, ma realmente i potenziali clienti faranno la fila per acquistare la sua mela, anche se la FDA la ritiene sicura? La mela Arctic con milioni di persone che già hanno ricevuto un potente stimolo a rinforzare l’impressione che gli OGM siano tossici o comunque molto pericolosi per la salute, dovrà lavorare sodo per evitare il destino del pomodoro Flavr Savr, un pomodoro geneticamente modificato che non è mai decollato.

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Pino Silvestri

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Pino Silvestri, blogger per diletto, fondatore, autore di Virtualblognews, presente su Facebook e Twitter.
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