Focolai pandemici nel mondo

 Telerilevamento satellitare della NASA, copertura globale con 14 satelliti per tenere la situazione sotto controllo

Nasa SatellitL’aiuto di 14 satelliti (attualmente in orbita) e la collaborazione del National Aeronautics and Space Admistration’s (NASA), permette giornalmente a scienziati e ricercatori di osservare la Terra per aiutare l’ambiente a prevedere e prevenire in tutto il mondo, focolai di malattie infettive come l’ebola, il virus del Nilo occidentale e quello della febbre della Rift Valley Fever.
La capacità di prosperare delle malattie infettive è strettamente legata ai mutamenti ambientali della Terra, causati dal clima, le precipitazioni e la vegetazione sul territorio.
La tecnologia del telerilevamento – riferisce la NASA -, non solo aiuta a controllare le zone dove sono sviluppati i focolai, ma fornisce ulteriori informazioni sui movimenti dei possibili vettori come gli insetti e i roditori che veicolano la peste a livello mondiale, in particolare negli Stati Uniti all’interno dell’area sensibile, contrassegnata come " Four Corners" quella che comprende i territori del Colorado, New Mexico, Arizona, e Utah.  ►►

I sistemi di sorveglianza della NASA, consentono di decifrare se lo sviluppo di un focolaio della peste, considerata arma bioterroristica è stata causata da circostanze naturali o da azioni dolose di terroristi.
La NASA tiene sotto controllo anche la malaria, malattia infettiva che colpisce 300-500 milioni di persone in tutto il mondo con il 40% del globo a rischio d’infezione.
La tecnologia satellitare di telerilevamento della NASA, negli ultimi anni, ha mostrato la sua efficacia nel fornire agli scienziati i dati necessari per rispondere rapidamente alle
minacce epidemiche, può contribuire anche a predire il futuro delle malattie contagiose in zone considerate da sempre non rischiose.
Haynes, esperto in materia, dice: “Il corso dell’evoluzione dovuto al riscaldamento globale ha la potenzialità di modificare drasticamente gli habitat ambientali, ciò permettere alle malattie come la malaria di proliferare in territori del mondo considerati da sempre non a rischio.
Liberamente tradotto da
Dailygalaxy

 

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Pino Silvestri

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Pino Silvestri, blogger per diletto, fondatore, autore di Virtualblognews, presente su Facebook e Twitter.
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4 thoughts on “Focolai pandemici nel mondo

  1. Momolina devono tarare bene i satelliti di rilevazione, attualmente scambiano i starnuti con i peti :-).

  2. Oltre che monitorare e valutare se si tratta di attacchi bio terroristic o “cause naturali”, alla nasa e dintorni non potrebbero anche darsi da fare per debellare queste malattie e le cuase (povertà, fame, condizioni igeniche, ecc…) che le generano?

    E’ chiedere troppo, vero?

    Ciao Virtual!

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