Finanziato da Bill Gates, il braccialetto biometrico per monitorare l’attenzione degli studenti in aula

La Bill & Melinda Gates Foundation, che ha riversato più di quattro miliardi di dollari per trasformare l’istruzione pubblica negli Stati Uniti, sta spingendo per sviluppare un dispositivo biometrico al polso, chiamato “Contapassi dell’impegno”, progettato per gli studenti in aula, per monitorare i loro momenti d’eccitazione emotiva, d’interesse o svogliatezza.
La Fondazione ha dato a più ricercatori universitari la somma di 1,4 milioni di dollari in borse di studio, per iniziare dal prossimo autunno a testare i dispositivi nelle aule scolastiche.
I braccialetti biometrici, prodotti dalla Massachusetts startup company, Affectiva Inc, inviano un impulso elettrico attraverso la pelle per misurare i cambiamenti impercettibili delle cariche elettriche quando il sistema nervoso simpatico risponde agli stimoli. I dispositivi wireless sono già stati usati in test pilota per valutare la risposta emotiva dei consumatori alla pubblicità.
I funzionari della Gates, sperano che i dispositivi, noti come sensori Q, possano diventare un comune strumento didattico, consentendo agli insegnanti di “vedere”, in tempo reale, l’interesse degli alunni.
Debbie Robinson, portavoce per la Fondazione Gates, ha detto:
“Per migliorare realmente l’insegnamento e l’apprendimento, abbiamo bisogno di universali, validi strumenti, affidabili e pratici come i biosensori“.

L’eccitazione emotiva è un segno d’apprendimento?
Gli scettici non sono così sicuri, chiamano la tecnologia terrificante, dicono che non serve ai bravi insegnanti, già sanno quando i loro studenti sono impegnati. Inoltre, dicono che è assurdo pensare che i picchi d’eccitazione emotiva degli studenti, corrisponda necessariamente alla formazione.
Arthur Goldstein, un anziano insegnante d’inglese a New York, da sempre molto critico nei confronti della riforma dell’istruzione finanziata da Gates, in tono sarcastico ha detto:
“Al liceo, in biologia, nel corso dell’anno, ero stimolato ma non ho imparato niente. La ragazza che sedeva accanto a me era stupenda. Semplicemente stupenda“.
Il progetto “Contapassi dell’impegno”, nelle aule scolastiche, secondo la Fondazione Gates, si adatta perfettamente con le interazioni quotidiane del Data mining per l’analisi dei dati, come per esempio, nello sviluppo di tecniche dove è possibile prevedere quali saranno gli insegnanti ed i stili d’insegnamento più efficaci.
La Fondazione Gates ha trascorso due anni filmando ventimila lezioni in aula, scomponendole, minuto per minuto, per analizzare come ogni insegnante ha presentato la materia e come tali tecniche hanno influenzato i punteggi dei test degli studenti.
La Fondazione ha chiesto anche a centomila bambini di dare risposte dettagliate sui loro insegnanti, spiegare le loro idee, riassumere il contenuto alla fine della lezione. Tali dati, ancora una volta, saranno correlati con i punteggi dei test per cercare d’individuare gli stili d’insegnamento più efficaci. La Fondazione per tale ricerca, nell’ambito di un insegnamento efficace, ha speso quarantacinque milioni di dollari.

Mania della misura
Debbie Robinson, portavoce della Fondazione Gates, ha detto:
“Formalmente il “Contapassi dell’impegno”, non è parte di tale programma, i biosensori hanno lo scopo di fornire agli insegnanti un feedback piuttosto che valutarne l’efficacia. Ciò non toglie che in futuro, con una tecnologia altamente affidabile, non si possa o non si debba usare per valutare gli insegnanti“.
Le parole di Debbie Robinson, ha messo in allarme alcuni educatori che hanno a lungo criticato gli sforzi della Fondazione Gates, impegnata a ridurre l’efficacia dell’insegnamento ad un algoritmo.
Diane Ravitch, un professore di educazione alla New York University, ha detto:
“Dovrebbero dedicare più tempo a migliorare la sostanza di ciò che è insegnato … e rinunciare a tutta questa mania della misura“.

Potenziale espansione del progetto
I ricercatori che lavorano al “Contapassi dell’impegno”, dicono che è ancora troppo presto per valutare se il bracciale biosensore sarà efficace, però possono immaginare molti utilizzi della tecnologia, a volte è indicata come “misura la risposta galvanica della pelle.”
Rosalind Picard, uno scienziato informatico del MIT e co-fondatore di Affectiva, l’azienda che produce i biosensori, ha detto:
“Gli insegnanti potrebbero, ad esempio, utilizzare i braccialetti per monitorare la risposta degli studenti ad un video o una lettura, quindi utilizzare tali dati per intavolare una vivace discussione sui punti più coinvolgenti.
Gli educatori potrebbero anche distribuire i biosensori per testare se i giovani universitari che studiano l’algebra, sono più coinvolti da una lezione on-line, o da un docente tradizionale che impartisce la lezione alla lavagna”.
Sandi Jacobs, Vice Presidente del Consiglio nazionale sulla qualità degli insegnanti, un gruppo di sostegno che riceve i finanziamenti da parte della Fondazione Gates, ha detto:
“La premessa di tale tecnologia, va al di sopra del vago timore che in futuro possa essere utilizzata per punire gli insegnanti che non riescono con i sensori Q, a coinvolgere i loro studenti.
Dobbiamo essere davvero aperti a ciò che la tecnologia può portare“.

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Pino Silvestri

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Pino Silvestri, blogger per diletto, fondatore, autore di Virtualblognews, presente su Facebook e Twitter.
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