Femen, movimento ucraino per i diritti delle donne, utilizza il topless come arma politica

"Vogliamo che la gente veda il petto per poi leggere gli slogan che scriviamo sui nostri manifesti e striscioni"
 
Femen, attiviste per i diritti delle donne UcraineFemen è un movimento d’attiviste ucraine, è stato fondato nel 2008: "Per sviluppare le qualità intellettuali e morali delle giovani donne in Ucraina" e "Per dare all'Ucraina l'immagine di un paese con grandi opportunità per le donne".
Le attiviste di Femen, sono note per le loro tattiche di protesta. Tutte le ragazze, in topless e con ghirlande di fiori in testa, negli ultimi due anni, hanno protestato su svariati temi, dall'accesso all'acqua pulita, alla sicurezza delle donne sui mezzi pubblici e, naturalmente, la libertà di parola e contro lo sfruttamento delle donne.
Fondato dalla ventisettenne Anna Hutsol, ora il movimento conta circa quindicimila tra iscritte e simpatizzanti. Femen ha ambizioni per diventare un partito politico in Ucraina.
Anna Hutsol, spiega:
"Ci sono altre organizzazioni di donne che seguono determinati metodi, nessuno dei nostri detrattori scrive qualcosa contro di loro. Le persone che ci criticano devono comprendere che colpiscono la nostra lotta di donne contro il turismo sessuale e lo sfruttamento della prostituzione in Ucraina".
 



Le più recenti manifestazioni delle attiviste di Femen, ha destato molto clamore. Le ragazze sono state viste urinare all'aperto, in tutta Kiev, per protestare per la mancanza di toilette pubbliche. Protagoniste anche nella condanna del calendario sexy, realizzato da dodici aspiranti giornaliste, per omaggiare spudoratamente Putin, in occasione del suo compleanno.
Il modo di protestare, divide l'opinione pubblica. Le femministe, sono molto critiche, affermano che le attiviste di Femen, per richiamare l'attenzione, si comporta come il gruppo animalista di PETA, pronto a sfruttare il potere sessuale dei corpi femminili per portare avanti le campagne anti-pelliccia.
L'interrogativo è: Femen è il nuovo femminismo che avanza, oppure è l'ennesimo sfruttamento delle donne utilizzate come oggetti sessuali?
La risposta di Anna Hutsol, è netta:
"Contrariamente a quelle donne noiose che ci accusano di danneggiare l'immagine dell'Ucraina, molti nel nostro paese e all'estero condividono il nostro operato, considerano il movimento forte, coraggioso ed efficace.
In una società brutalmente sessista, il nostro obiettivo è di essere ascoltate. Le corone di fiori tradizionali sono il marchio che ci contraddistingue, quanto le nostre tette.
Ogni giorno a Kiev, ci sono proteste e incontri politici. Come possiamo farci notare in quest’orda? Utilizziamo quello che abbiamo …" 
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Pino Silvestri

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Pino Silvestri, blogger per diletto, fondatore, autore di Virtualblognews, presente su Facebook e Twitter.
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