Fanno sesso in tribunale, scoperti nella segreta stanza a luci rosse del Palazzo di Giustizia di Milano, simbolo di mani pulite

Il Palazzo di Giustizia di Milano, difficile trovare un luogo meno romantico. Ma la passione non si ferma davanti a niente, scoppia anche in mezzo a udienze, aule, fascicoli. Così tra le mille stanze del Tribunale di Mani Pulite ecco che salta fuori una "camera a luci rosse". E a scoprirla è un bambino, il figlio di un giudice, per di più, che ieri a mezzogiorno aggirandosi nei meandri del Palazzo all’improvviso si è trovato davanti un uomo e una donna in atteggiamento difficilmente equivocabile.
E adesso emerge che in Tribunale molti sapevano della stanza, tanti che la voce era arrivata perfino a Roma: "Mi ha chiamato una collega per prendermi in giro – racconta un magistrato – mi ha chiesto se in quella stanza c’era perfino il letto matrimoniale". No, il letto matrimoniale non c’è: la "suite giudiziaria" è poco più che un pianerottolo con pavimento di marmo (neppure troppo pulito), ma almeno c’è una finestra sui tetti di Milano. "Per arrivarci si passa dal settimo piano, dall’ufficio Gip", si racconta a Palazzo. E infatti è così: si prende un’uscita di sicurezza che porta ai piani inferiori, ma anche, con una stretta scala, alla saletta sotto il tetto. Pochi metri quadrati, dove gli occupanti si sistemano come possono.
Fino a pochi mesi fa, si racconta, le pareti della stanza erano "affrescate" da artisti improvvisati con immagini dal contenuto artistico piuttosto dubbio. Poi qualcuno ha fatto dare una mano di vernice per ragioni di decenza.
Ma gli amanti di Palazzo non si sono arresi. La stanza sopra il settimo piano, infatti, ha indubbi vantaggi: è quasi impossibile essere "beccati", perché non passa nessuno. E comunque se arrivasse qualcuno si sentirebbero i passi in anticipo. A meno che non siano passi leggeri, come quelli di un bambino. E così è successo ieri: "Mamma, sono salito al piano di sopra e ho trovato un uomo e una donna", ha raccontato il bambino. Va bene ma allora? "Avevano i pantaloni giù", ha aggiunto il piccolo, più divertito che choccato. Allora il magistrato insieme con una cancelliera ha seguito il figlio lungo i meandri fino all’improvvisata alcova. Di nuovo i due amanti sono stati disturbati.
Fonte: Ferruccio Sansa per Repubblica

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Pino Silvestri

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Pino Silvestri, blogger per diletto, fondatore, autore di Virtualblognews, presente su Facebook e Twitter.
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15 thoughts on “Fanno sesso in tribunale, scoperti nella segreta stanza a luci rosse del Palazzo di Giustizia di Milano, simbolo di mani pulite

  1. Ho capito caro amico mio,leggo con piacere che le case d’appuntamento si trovano nei ministeri di grazia e giustizia,e allora apriamole a tutti visto che loro ci devono giudicare nei momenti dove abbiamo commesso un reato,così non lo sarebbe più,ciao amicone mio,e un buon pomeriggio.

    🙂

    L’ESPLORATORE

  2. In tutti gli uffici ci dovrebbe essere una stanza al settimo piano.

    E tutti gli uffici dovrebbero avere sette piani.

  3. :-)))) e io che pensavo che nel tribunale di milano si trovassero solo cadaveri di praticanti e avvocati, persi nei labiriti dei vari piani del palazzo

  4. ah, i recidivi :)))

    ciao Patt.

    o.t. credo che sia il caso di rispolverare Darwin, dopo le uscite papesche….

  5. E’ UNO SCHIFO !

    E DA LICENZIAMENTO A PENSARE CHE PERSONE NON TROVANO LAVORO ED ALTRI FANNO SESSO

    NELL’ORARIO DI LAVORO.

  6. Che figura di M!

    Grazie Pattinando per la copertina in italiano;

    ma come hai fatto? ieri mi sono dannata per cercarla !

    un bacione

    Veronica

  7. Avvocangelo fab

    Stavo per commentare il post più recente … ma questo lo trovo molto più figo ….. ciaoooooo

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