Faces of evil Adolf Hitler, Josef Stalin, Saddam Hussein, Benito Mussolini

Gigantografie dei più feroci e sanguinari dittatori, rielaborati con parti del nostro volto, quello di persone comuni, potenziali complici di futuri tiranni

 Faces of evil
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I ritratti (m 1,80 x 2,30 m) ad alta risoluzione digitale, sono il risultato di complesse composizioni di ritagli di foto, incorniciate in primi piani che questi dittatori non avrebbero mai tollerato: senza uniforme, senza gesto autocratico, senza il saluto della folla, solo il puro volto del loro male.

Nel 20° secolo, l’immagine del male è stata rappresentata dal volto di molti crudeli dittatori e despoti. Mantenuti in vita attraverso la fotografia e il cinema, i ritratti di persone come Adolf Hitler, Josef Stalin e Saddam Hussein, Benito Mussolini, si sono radicati nel mondo della memoria collettiva.
Come hanno fatto questi uomini a raggiungere posizioni di vertice per agire con spietata e crudele ferocia?
Un importante indizio, può fornirlo una citazione di Albert Einstein:
“E’ pericoloso vivere nel mondo non a causa di chi fa del male, ma a causa di chi guarda e lascia fare”.
La frase di Einstein, suggerisce che una parte della società legittima i dittatori, a volte addirittura li ha incoraggiati a compiere il loro male. Dietro il volto d’ogni dittatore, agisce una moltitudine di volti complici, attivi e passivi, tutti uniti nel dire “Mai più!”, anche se la storia, come dimostra in tutte le parti del mondo, consente ai nuovi tiranni di salire al potere. Questa consuetudine ha ispirato la realizzazione di “Le facce del male“.  

Le facce del male, ecco come sono stati ricostruiti i volti dei dittatori

Tra il novembre del 2007 e il marzo del 2008, abbiamo fotografato oltre 350 persone ad Amburgo, Monaco di Baviera, Vienna, Dresda, Francoforte, Berlino, Amsterdam, Mosca, Belgrado, Londra, Barcellona, Parigi e Milano.
Da queste foto sono stati assemblati i volti di persone della stessa origine etnica per creare le tredici facce del male.
L’esempio è il ritratto di Hitler, realizzato con particolari del volto di 37 persone. Il suo naso appartiene ad un agente immobiliare di Berlino, il suo labbro superiore ad un fabbro di Dresda, i suoi capelli formati dalle ciocche di un artista di Weiden e di un pittore di Bamberg. Il mento appartiene ad un proprietario di un ristorante d’Amburgo, gli occhi sono quelli di una consulente di banca di Francoforte, gli angoli interni degli occhi sono quelli di un meccanico di precisione che lavora in un’officina di Bautzen, la gola è quello di un banchiere viennese, i baffetti sono quelli di un cuoco di Wuppertal.
La scelta di realizzare i volti dei dittatori con queste composizioni è per significare che in determinate circostanze, quando non ci si schiera per impedire al male di prendere il sopravvento, anche se dentro di noi non c’è proprio un Hitler, esiste un potenziale complice, come la figura che Hannah Arendt ha ben marcato nel libro documento “La banalità del male“, scritto dopo aver seguito 120 sedute del processo Eichmann (il famigerato criminale nazista) responsabile del coordinamento e organizzazione dei trasferimenti degli ebrei verso i vari campi di concentramento e di sterminio.
Eichmann, processato da un tribunale israeliano, in sua difesa, tenne a precisare che, in fondo, non era un criminale perché si era occupato “soltanto di trasporti”. Fu condannato a morte mediante impiccagione e la sentenza fu eseguita il 31 maggio del 1962.
Liberamente tradotto da Faces of evil

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Pino Silvestri

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Pino Silvestri, blogger per diletto, fondatore, autore di Virtualblognews, presente su Facebook e Twitter.
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3 thoughts on “Faces of evil Adolf Hitler, Josef Stalin, Saddam Hussein, Benito Mussolini

  1. sai cosa mi ricorda, Patt? l’agghiacciante visita al Museo della Memoria di Pnom Pehn, Cambogia dove, ricordare, appunto hanno esposto tutte le foto delle vittime dei Khmer Rossi, accanto alle foto dei torturatori in “abiti” civili, a ricordare che, anche gli empi e i folli, sono uomini come noi e stanno in mezzo a noi o, addirittura, potremmo essere NOI!

    ciao, buona Domenica.

    Maya

  2. maya quello che hai riportato conferma che i sanguinari dittatori, sanno ben mimetizzarsi, possono tranquillamente incrociare le nostre strade, i luoghi che frequentiamo, in molti casi chiedere e ricevere aiuto per le loro azioni. ciao*

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