Facebook sempre più invadente, ora inizia a monitorare tutti i movimenti del tuo mouse

Facebook vuole saperne di più su di te perché al miglior offerente vende tutto ciò che può scoprire su di te. Certo, questo è il modello di business di Google e in pratica di tutti gli altri giganti del web. Facebook, tuttavia, non è più soddisfatto di quello che si dice su di te, la tua famiglia, e le cose che ti piacciono. Non è nemmeno più soddisfatto con quello che si può scoprire monitorando le tue visite in tutto il web. Facebook vuole di più, per farlo sta progettando di iniziare a monitorare i movimenti del mouse.
Ken Rudin un veterano della Silicon Valley, è arrivato a Facebook nel mese di aprile 2012 da Zynga Inc. ZNGA, dove è stato vice presidente di analisi e tecnologie di piattaforma, ora capo del gruppo di analisi di Facebook, ha detto:
«Facebook sta testando la tecnologia che potrebbe espandere notevolmente la portata dei dati che raccoglie sui suoi utenti.
La rete sociale può iniziare a raccogliere dati sul tempo d’interazioni dell’utente con il suo contenuto, come ad esempio per quanto tempo il cursore di un utente passa su una certa parte del sito web, o se il suo newsfeed in un determinato momento è visibile sullo schermo del suo cellulare.
Le informazioni catturate potrebbero essere aggiunte a un archivio di analisi di dati che è disponibile per l’uso in tutta l’azienda per una gamma infinita di scopi, dallo sviluppo del prodotto al più preciso target della pubblicità.
Facebook raccoglie due tipi di dati, demografici e comportamentali. I dati demografici si riferiscono a dove vive un utente o è andato a scuola, documentazione della sua vita di là dalla rete.
I dati comportamentali come la propria cerchia di amici di Facebook, o il “Mi piace”, sono acquisiti in tempo reale sulla stessa rete.
I test sono in corso, fanno parte di un più ampio programma di sperimentazione della tecnologia. Facebook dovrebbe sapere entro pochi mesi se ha senso incorporare la nuova raccolta di dati nel business. Io come capo di analisi, sto preparando l’infrastruttura della società per un massiccio aumento del volume dei suoi dati».
Facebook non è la prima azienda a contemplare la registrazione di tale attività. Jon Oringer fondatore e CEO di Shutterstock Inc. SSTK un mercato per le immagini digitali, al Wall Street Journal ha detto:
«Shutterstock documenta tutto ciò che gli utenti fanno del sito, per esempio come e dove i visitatori pongono i loro cursori e per quanto tempo sostano con il mouse sopra l’immagine prima di fare un acquisto; per analizzare i dati utilizza Hadoop (è un framework di programmazione libera, Java-based che supporta l’elaborazione di grandi quantità di dati in un ambiente di calcolo distribuito). Oggi, al fine di ottimizzare l’esperienza Shutterstock, siamo in grado di seguire ogni mossa che fa un utente. Tutte queste nuove tecnologie sono in grado di fare simili elaborazioni».
Ken Rudin, a New York durante una pausa allo Strata and Hadoop World Conference, ha detto:
«Facebook è un grande utilizzatore di Hadoop, progetta il proprio hardware per memorizzare il suo enorme magazzino di analisi dei dati, è cresciuto di 4.000 volte nel corso degli ultimi quattro anni a un livello attuale di 300 petabyte.
L’azienda utilizza una versione modificata di Hadoop per gestire i suoi dati di analisi che sono separati dai dati dell’utente della società, il cui volume non è stato divulgato, è usato nell’individuazione della pubblicità.
Facebook quando acquisisce nuovi dati, può aiutare i marketers a indirizzare la loro pubblicità in modo più efficace, supponendo, naturalmente, che i dati siano accessibili.
Ho condotto un progetto per indicizzare i dati, creando essenzialmente un motore di ricerca interno per il magazzino analytics».

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Pino Silvestri

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Pino Silvestri, blogger per diletto, fondatore, autore di Virtualblognews, presente su Facebook e Twitter.
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