Facebook ha lanciato una tecnica aggressiva per rintracciare le persone attraverso il web

Le persone per anni hanno notato una cosa divertente onnipresente di Facebook il pulsante “Mi Piace”. In pratica invia i dati a Facebook per tenere traccia dei siti visitati. E’ stata rivelata in dettaglio la durata di tracciamento. Facebook ha promesso di non utilizzare i dati per scopi commerciali. Non più. Facebook la scorsa settimana ha annunciato che inizierà a utilizzare il pulsante “Mi piace” e strumenti simili per rintracciare le persone per pubblicità mirata.

Ecco la lunga storia delle rivelazioni e smentite di Facebook
21 Aprile 2010 – Facebook nel 2010 introduce il pulsante “Mi Piace” in occasione della conferenza annuale “Facebook F8” destinata agli sviluppatori e imprenditori che costruiscono prodotti e servizi in tutto il sociale.
Mark Zuckerberg fondatore di Facebook dichiara: «Sarà il cambiamento più radicale che abbiamo realizzato per il web. Il nostro obiettivo è di favorire un web in cui tutti i prodotti e servizi utilizzano la vera identità delle persone. La creazione di servizi web per persone identificabili potrebbe essere divina, quando vai in paradiso, tutti gli amici sono lì, tutto ciò è il modo in cui si desidera essere. Insieme, consente di costruire un mondo migliore».

“Mi Piace” invia i dati …
30 novembre 2010 – Il ricercatore olandese Arnold Roosendaal pubblica un documento dove dimostra che il pulsante “Mi Piace” di Facebook trasmette i dati sugli utenti anche quando l’utente non fa clic sul pulsante.

Abstract:
Numerosi siti web hanno implementato il pulsante “Mi Piace” di Facebook per permettere ai membri di Facebook di condividere i loro interessi, promuovere siti web o articoli di giornale. E’, quindi, uno strumento di lavoro importante per i fornitori di contenuti. Tuttavia, quest’articolo mostra che lo strumento è utilizzato anche per piazzare i cookies sul computer dell’utente, indipendentemente dal fatto che un utente utilizza effettivamente il tasto quando visita un sito web.
Facebook come un modello di business alternativo con il pulsante “Mi Piace” permette di monitorare e tracciare gli utenti per elaborare i loro dati. Sembra che anche i non membri di Facebook possono essere rintracciati tramite il pulsante “Mi piace”. Ciò significa che i tentacoli di Facebook vanno ben oltre la propria piattaforma e i membri.
Facebook a causa dell’ampia copertura web con il pulsante “Mi piace” ha una potenziale connessione con tutti gli utenti del web. L’attività web può essere collegataa singoli account o a un distinto insieme di dati creato per gli individui che non sono ancora membri di Facebook.
La raccolta nascosta di dati sul comportamento di navigazione e la creazione d’insiemi di dati individuali hanno implicazioni per la privacy delle persone.
L’articolo discute questioni di privacy derivanti dall’uso di cookie da parte di terzi e la connettività di attività web e dispositivi, utilizzando, come esempio, il processo tecnico dietro il pulsante “Mi Piace” di Facebook.

Facebook in seguito  ha detto che Roosendaal ha trovato un “bug”.

“Mi Piace” invia i dati anche quando gli utenti non fanno clic sul pulsante …
18 maggio 2011 – Il Wall Street Journal riporta che i pulsanti di Facebook e di altri widget raccolgono dati sugli utenti, anche quando non cliccano sui pulsanti.
Il responsabile tecnico di Facebook per la ricerca e sviluppo ha detto: «Noi non li usiamo per il monitoraggio, non sono stati studiati per il monitoraggio».

Dave Winer pioniere di Internet: disconnettersi da Facebook …
24 settembre 2011 – Dave Winer imprenditore, scrittore, sviluppatore di software, strumenti di blogging, aggregatori RSS, podcasting, scrive:
«Facebook mi spaventa con le sue applicazioni come il lettore sociale, in grado di condividere automaticamente le storie che hai letto. Questo tipo di comportamento merita un brutto nome, come phishing, spam, o cyber-stalking. Consiglio agli utenti di disconnettersi da Facebook per evitare di essere rintracciati su altri siti web».

La disconnessione non funziona …
25 settembre 2011 – Il blogger australiano Nik Cubrilovic scrive:
«La disconnessione da Facebook non è sufficiente, rintraccia gli utenti anche quando si scollegano dal sito».
Facebook ha risposto che sta risolvendo il problema così la gente che si è registrata su Facebook non sarà monitorata.

Facebook dice di non preoccuparsi …
27 settembre 2011 – Facebook al New York Times ha detto che non utilizza i dati provenienti dal pulsante “Mi Piace” e da altri widget per tenere traccia degli utenti per indirizzargli la pubblicità. Entro novanta giorni cancella o rende anonimi i dati.

Si scopre che Facebook ha brevettato la tecnica …
1 ottobre 2011 – Il blogger Michael Arrington fondatore di TechCrunch sul suo sito sotto il titolo:Facebook: disonestà brutale, scrive di aver scoperto una domanda di brevetto di Facebook per «un metodo … per il monitoraggio d’informazioni sulle attività degli utenti di un sistema di social networking mentre navigano su un altro dominio».

Non ti preoccupare, in realtà …
7 Dicembre 2012 – Il Wall Street Journal su due terzi dei 900 siti web esaminati, rileva la presenza del pulsante “Mi Piace” di Facebook e altri widget.
Facebook ha detto che per motivi di sicurezza e per correggere i bug nel suo software, utilizza solo i dati di pulsanti “Mi Piace” non cliccati.

OK, ora è il momento di preoccuparsi …
12 giugno 2014Facebook a “Ad Age” (è la fonte globale di notizie incentrate sul marketing e le comunità dei media), dice che attraverso Internet ha iniziato il tracciamento degli utenti utilizzando i suoi widget come il pulsante “Mi piace”. E’ una dichiarazione coraggiosa.
Twitter e Pinterest, tracciano le persone con i loro pulsanti Tweet e Pinit, ma offrono agli utenti la possibilità di “Opt-out” per rifiutare di essere monitorati.
Google ha promesso che senza il consenso non combinerà i dati ad-tracking DoubleClick dal suo network con i dati personali identificabili dell’utente.
Facebook nelle sue impostazioni sulla privacy non offre l’opzione di “Opt-out”, di contro, invita i membri a visitare una pagina pubblicitaria dove possono scegliere di non ricevere pubblicità mirata da Facebook e altre aziende.
Facebook ha detto che permetterà agli utenti di modificare i tipi di annunci che vedono.
Larichiesta di un contatto per avere informazioni sulle loro abitudini di tracciamento, non ha ricevuta risposta.

Pino Silvestri

About Pino Silvestri

Pino Silvestri, blogger per diletto, fondatore, autore di Virtualblognews, presente su Facebook e Twitter.
View all posts by Pino Silvestri →

Lascia un commento