FaceApp compromette la tua sicurezza, hacker russi possono accedere a svariate informazioni personali

FaceApp l’inquietante filtro fotografico che utilizza l’intelligenza artificiale per manipolare digitalmente il tuo viso, è diventato virale, con milioni di persone sui social media a condividere il loro invecchiato rilassato “simulacro”, tra cui celebrità come Drake, Jonas Brothers e Kevin Hart.
Gli esperti tuttavia avvertono che il “filtro gratuito per invecchiare o ringiovanire”, creato nel 2017 dagli sviluppatori del Wireless Lab di San Pietroburgo, in Russia, pone problemi di sicurezza, potrebbe dare loro accesso alle vostre informazioni personali e alla vostra identità.
L’applicazione russa è una delle più scaricate in tutto il mondo, con fan sui social media che utilizzano l’hashtag #faceappchallenge per condividere i loro risultati. Lo strumento elabora il tuo viso per raddoppiare o triplicare la tua età attuale – con rughe, cedimenti e denti ingialliti -, altresì ti permette anche di sembrare più giovane, cambiare identità di genere e provare la barba.

Termini e condizioni favoriscono FaceApp
Siate cauti, il permesso che tu concedi a FaceApp per accedere alla tua galleria fotografica, nei loro Termini e condizioni include anche che hanno il diritto di modificare, riprodurre e pubblicare qualsiasi immagine che elabori attraverso la loro Intelligenza Artificiale, ciò significa che il tuo volto potrebbe finire per essere commercializzato – o peggio.
James Whatley, stratega di Digitas con sede nel Regno Unito, ha dichiarato su Twitter:
«Tu quando pubblichi o condividi in altro modo concedi a FaceApp una licenza perpetua, irrevocabile senza Royalty-free per usare, adattare, pubblicare, distribuire i contenuti degli utenti in tutti i formati multimediali».
Ciò significa che possono anche utilizzare il tuo vero nome, il tuo nome utente o “qualsiasi somiglianza fornita” in qualsiasi formato senza notificare, e tanto meno pagarti. Possono conservare quel materiale per tutto il tempo che vogliono, anche dopo la cancellazione dell’applicazione, e non sarete in grado di fermarli: anche chi ha impostato i permessi per le foto di Apple iOS su “mai”, come sottolinea Tech Crunch, non è protetto dai termini.
Ariel Hochstadt esperto di sicurezza, ha detto al Daily Mail:
«Gli hacker, che non di rado sono agenti del governo russo, possono registrare i siti web visitati e “le attività che si svolgono in quei siti web”, anche se potrebbero non conoscere l’identità della persona da rintracciare, quando gli diamo accesso anche alla telecamera del nostro cellulare, possono “registrare segretamente” qualcuno che hanno preso di mira, potrebbe essere un membro della società, o un perseguito, come un giovane gay».
Ora gli hacker (e il governo russo per delega) con i siti web che stai usando possono incrociare le informazioni sul tuo volto e sul tuo cellulare. Sanno anche chi è la persona nell’immagine, con l’enorme database che hanno creato con gli account e i volti di Facebook, i dati che hanno su quella persona sono privati e precisi per il nome, la città e altri dettagli che si trovano su Facebook.
Gli hacker anche se non lavorano esattamente con il governo russo, con così tante violazioni, possono ottenere informazioni e hackerare le telecamere che sono là fuori, ed essere in grado di creare un database di persone in tutto il mondo, con informazioni che queste persone non immaginavano fossero raccolte su di loro.
Steve Sammartino esperto di tecnologia, ha detto:
«Il tuo volto sarà utilizzato anche per accedere a informazioni private ancora più importanti, come le credenziali bancarie».
Il giornalista Ben Fordham ha detto:
«Ora il tuo volto è una forma di copyright, devi stare molto attento a chi concedi il permesso di accedere ai tuoi dati biometrici. Volenti o nolenti, in futuro, quando useremo il nostro viso per accedere ai nostri soldi e le carte di credito, quello che abbiamo fatto è stato di aver consegnato le chiavi agli altri».

Pino Silvestri

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Pino Silvestri, blogger per diletto, fondatore, autore di Virtualblognews, presente su Facebook e Twitter.
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