Evoluzione ecologica per il caro estinto: dalla cremazione alla liofilizzazione

I funerali in Gran-Bretagna, presto potrebbero concludersi con la "liofilizzazione" del caro estinto, dopo il congelamento della salma a -196C in azoto liquido e la successiva disintegrazione in polvere.
Il processo – conosciuto come “promession„ (dal nome della società svedese "Promessa Organic AB" la prima a operare in questo campo) – potrebbe essere la soluzione a due problemi, quello della diminuzione dello spazio "vitale" nei cimiteri della Gran Bretagna (il problema è generalizzato, riguarda anche l’Italia) e quello per trovare una soluzione "ecologica" al problema della cremazione che inquina l’ambiente circostante e  mette a rischio la salute del personale addetto che può contrarre malattie e virus .
Seguendo l’esempio della Svezia che ha sostituito la cremazione con la "liofilizzazione", molti parlamentari inglesi favorevoli alla nuova soluzione, stanno spingendo il Governo per far cambiare la legge (attualmente permette solo la sepoltura e la cremazione).
Un’indagine estesa a 100 autorità locali ha trovato ampi consensi, ultimo quello della città di Preston in Lancashire; la soluzione è ben vista, in molte località la procedura legislativa per mettere in pratica la liofilizzazione dei corpi è in fase avanzata.
Il problema dei "spazi vitali" riguarda tutte le città, molti cimiteri al limite della capienza, hanno adottato soluzioni impopolari come quella di inumare le bare mettendole verticalmente una in cima all’altra.
Attualmente sette cimiteri su dieci hanno adottato la cremazione, soluzione meno costosa ma con problemi ecologici di varia natura, derivanti dalla combustione nociva di materiali come le otturazioni dentali e le protesi. La combustione nelle fasi di cremazione rilascia nell’atmosfera sostanze nocive perché i filtri attuali non riescono a purificare perfettamente; adattare le camere crematorie con filtri adeguati, comporterebbe notevoli spese. Per questo, l’idea della liofilizzazione sembra quella più ottimale e risolverebbe i problemi di spazio e inquinamento.
La liofilizzazione, alternativa alla cremazione, consiste nell’immergere la salma nell’azoto liquido a -196C, il trattamento rende i corpi fragili come il vetro, pronti a essere disintegrati e polverizzati dalle vibrazioni di onde sonore. Il macchinario utilizzato è provvisto anche di sofisticato congegno ecologico che recupera dalle polveri le otturazioni, protesi, pacemaker, ecc.
In linea generale la Chiesa Inglese non ha obiezioni sulla liofilizzazione dei corpi se questa viene eseguita nel rispetto e la dignità dell’uomo.
Liberamente tradotto da DailyMail

,
Pino Silvestri

About Pino Silvestri

Pino Silvestri, blogger per diletto, fondatore, autore di Virtualblognews, presente su Facebook e Twitter.
View all posts by Pino Silvestri →

7 thoughts on “Evoluzione ecologica per il caro estinto: dalla cremazione alla liofilizzazione

  1. il mio corpo liofilizzato proprio non riesco ad immaginarmelo! congelamento e disintegrazione no grazie! non volgio rinascere in un brodino vegetale…

  2. Dopo la liofilizzazione spero che qualcuno abbia il gusto di conservare quelle sette o otto otturazioni che resteranno di me!!!

    ….almeno per quanto ho speso dal dentista!!!

    Saluti in polvere!!!!

  3. Caro miico mio,purtroppo ultimmente sono dovuto andatre ad un funerale,non ti dico la spegulazioneil tempo ad aspettare la squadra che doveva tumolare la salma,esattamente 70 minuti,e bquesto accadeva al cimitero di Prima Porta a Roma,io credo che per loro non conta l’iquinamento per cremare gli esseri umani, e il congelamento, e via discorrendo,io dico che i soldi per molti esseri umani,contano tuttoneanche davanti alla parola morte,ciao ti lascio un augurio di un buon pomeriggio.

    🙂

    L’ESPLORATORE

  4. però il nonno in bustina, solubile, tipo necrocream, mi fa un pochino effetto.

    abbraccio abbraccio abbraccio ( a mo’ di scongiuro potente)

Lascia un commento