Entro dieci anni nel nostro sangue potrebbero scorrere nanorobot per evitare di ammalarci

Il nostro sangue nei prossimi 10 anni secondo i futuristi potrebbe fluire con minuscoli nanorobot per aiutarci a evitare di ammalarci o persino trasmettere i nostri pensieri a un cloud wireless. Viaggeranno dentro di noi, a livello molecolare, proteggendo il nostro sistema biologico e assicurandoci una buona e lunga vita. Il futuro è più vicino di quanto si possa pensare.
Il termine nano non è più percepito come speciale, nella nostra vita quotidiana ci siamo abituati a piccoli dispositivi e intelligenza artificiale. La tecnologia si è sviluppata in modo significativo, quindi queste microscopiche macchine hanno potenziali applicazioni.
Ray Kurzweil futurista e direttore dell’ingegneria di Google, è un avido predittore di eventi futuri, afferma di avere un tasso di precisione piuttosto elevato. È uno dei più grandi sostenitori dell’idea che nel prossimo futuro i nanobot non solo scorreranno nel nostro sangue per riparare la degenerazione nel nostro corpo, in modo da poter vivere una vita sana a tempo indeterminato, ma entreranno anche nel nostro cervello per connettere la nostra neocorteccia al cloud, permettendoci di attingere all’abbondante intelligenza del computer che sarà disponibile. La scienza che circonda questa previsione potrebbe non essere così lontana dalla moderna tecnologia, ciò sarà possibile in circa 25 anni o giù di lì.

Nanobot iniettati nel flusso sanguigno
I robot DNA sono già in fase di test sugli animali per cercare e distruggere le cellule tumorali, questi filamenti di DNA programmati hanno la capacità di muoversi attraverso il flusso sanguigno e iniettare farmaci per la coagulazione del sangue nei vasi sanguigni attorno ai tumori, interrompendo il loro afflusso di sangue.
I minuscoli robot se le sperimentazioni sull’uomo andranno avanti potrebbero essere rivoluzionari nel trattamento del cancro e in altre ricerche sulle cellule. Tuttavia, ci sono ancora molti ostacoli da superare prima che i nanorobot iniettati siano in grado di superare le attuali forme di trattamento.
Il rilevamento e il trattamento del cancro sono una cosa, ma piccoli nanobot per altri motivi potrebbero essere grandi attori nel futuro della medicina. New Atlas riporta che i ricercatori ritengono che i nanobot potrebbero presto fornire farmaci agli esseri umani con un alto grado di precisione, ciò consentirebbe l’erogazione di micro dosaggi proprio dove il paziente ne ha bisogno e potrebbe aiutare a prevenire dannosi effetti collaterali.
Scienziati universitari ritengono inoltre che un giorno i nanobot potrebbero essere utilizzati per ridurre la placca nelle vene e risolvere problemi dietetici, insieme a tutta una serie di altri usi medici. I nanobot andando oltre la semplice medicina potrebbero consentire agli esseri umani di raggiungere un maggiore stato di connettività.
Scienziati del Wyss Institute for Biologically Inspired Engineering e del Dipartimento di Genetica della Harvard Medical School, in una ricerca pubblicata su Science, hanno dichiarato:
«Come prova di principio, i nanorobot caricati con combinazioni di frammenti di anticorpi sono stati utilizzati in due diversi tipi di stimolazione della segnalazione cellulare nella coltura tissutale. Il nostro prototipo potrebbe ispirare nuovi progetti con selettività diverse e carichi utili biologicamente attivi per compiti di targeting cellulare».
Teoricamente, un giorno i nanobot potrebbero essere utilizzati per monitorare costantemente il nostro corpo per malattie e altri sintomi, trasmettendo queste informazioni a un cloud per un attento controllo da parte del personale medico. Ciò potrebbe essenzialmente trasformare il comune raffreddore o altri tipi di condizioni mediche in problemi facilmente risolvibili.

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Pino Silvestri, blogger per diletto, fondatore, autore di Virtualblognews, presente su Facebook e Twitter.
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