Emozionante sguardo sui primi 21 giorni di vita di un’ape (video)

Il fotografo Anand Varma in un progetto per il National Geographic, ha filmato i primi ventuno giorni di vita delle api, mostrandoci all’interno delle loro celle di covata come si trasformano da larva ad adulto.
Anand Varma ha presentato il video alla conferenza TED, nel suo intervento ha detto:
«Queste api sono nel mio cortile a Berkeley, in California. Fino allo scorso anno, non avevo mai allevato api, quando il National Geographic mi ha chiesto una storia fotografica su di loro, per realizzare immagini accattivanti, ho deciso di tenere le api con me. Come forse sapete, le api impollinano un terzo delle nostre colture alimentari, ultimamente stanno avendo un momento davvero difficile. Come fotografo, volevo esplorare ciò che veramente causa il loro problema. E’ mia intenzione con questo video mostrare quello che ho trovato nel corso dell’ultimo anno».

Anand Varma in video durante la conferenza TED al punto 00:57, ha detto:
«
Questa piccola creatura pelosa è una giovane ape appena emersa dalla sua cellula di nidiata. Le api in questo momento hanno a che fare con diversi problemi, inclusi i pesticidi, le malattie e la perdita di habitat, ma la singola più grande minaccia è il “Varroa destructor“, un acaro parassita dell’Asia, si attacca al corpo dell’ape e la indebolisce succhiandone l’emolinfa. L’acaro durante questo processo può anche trasmettere agenti virali RNA all’ape. La grande infestazione di acari alla fine può distruggere un alveare perché indebolisce il sistema immunitario delle api, le rende più vulnerabili allo stress e malattie.
01:32 – Le api ora sono in via di sviluppo all’interno delle loro celle di covata. Volevo sapere cosa accade veramente in questa fase del processo, così ho chiesto la collaborazione a esperti dell’Università della California a Davis. Ho capito come allevare le api davanti a una macchina fotografica. Vado a mostrarvi i primi ventuno giorni di vita di un’ape condensati in 60 secondi.
01:54 – Si tratta di un uovo di ape mentre si schiude in una larva. Le larve di quelle appena schiuse nuotano nelle loro cellule, si nutrono di gelatina che le api nutrici secernono per loro. Le larve iniziano a differenziarsi lentamente si forma la testa e le zampe, si trasformano in pupe. Si possono vedere gli acari nelle celle, poi il tessuto nel corpo delle pupe si riorganizza, il pigmento si sviluppa lentamente nei loro occhi per completarsi con la formazione di peluria.
3:05 – Come si può vedere a metà del video, gli acari erano in giro sulle piccole api. Gli apicoltori in genere per la gestione di questi acari trattano i loro alveari con prodotti chimici. Nel lungo periodo, è una cattiva notizia, per cui i ricercatori stanno lavorando per trovare alternative per controllare questi acari.
03:27 – Questa è una di quelle alternative. E’ un programma di allevamento sperimentale presso l’USDA Bee Lab di Baton Rouge, questa regina e le sue api fanno parte del programma.
03:38 – I ricercatori ora hanno capito che alcune api hanno una naturale capacità di combattere gli acari, quindi stanno allevando un tipo di api resistenti agli acari. Ecco quello che serve per allevare le api in laboratorio. La regina vergine è sedata, poi inseminata artificialmente utilizzando questo strumento di precisione. Ora, questa procedura permette ai ricercatori di controllare esattamente quali api stanno trattando, ma c’è un compromesso per avere questo controllo. Sono riusciti ad allevare le api acari resistenti, ma in questo processo hanno iniziato a perdere le loro caratteristiche come la capacità di immagazzinare il miele. I ricercatori per superare il problema ora stanno collaborando con gli apicoltori industriali. Si tratta di Bret Adee una famiglia di apicoltori con 72.000 alveari, è tra le più grandi aziende al mondo, in collaborazione con l‘USDA stanno integrando nel programma le loro api acaro resistenti, nella speranza che nel corso del tempo, si potrà selezionare api con queste caratteristiche ma complete di tutte le qualità utili per noi.
04:55 – Tutto ciò fa sembrare che stiamo manipolando e sfruttando le api, la verità è che lo stiamo facendo da migliaia di anni. Abbiamo preso queste creature selvagge, messe all’interno di una scatola, praticamente le abbiamo addomesticate. In origine era un modo per raccogliere il miele, ma nel tempo abbiamo iniziato a perdere i nostri impollinatori autoctoni, i nostri impollinatori selvatici. Ora ci sono molti posti in cui questi impollinatori selvatici non possono più soddisfare le esigenze d’impollinazione della nostra agricoltura, ormai gestita in modo che le api sono diventate parte integrante del nostro sistema alimentare.
05:31 – Così, quando si parla di salvare le api, la mia interpretazione è che abbiamo bisogno di salvare il nostro rapporto con le api, e al fine di progettare nuove soluzioni, dobbiamo capire la biologia di base delle api e comprendere gli effetti di fattori di stress che a volte non riusciamo a vedere. In altre parole, dobbiamo capire le api più da vicino».

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Pino Silvestri

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Pino Silvestri, blogger per diletto, fondatore, autore di Virtualblognews, presente su Facebook e Twitter.
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