Ecco i sette segni rivelatori di chi non può vivere senza Facebook

Facebook diffuso in tutto il mondo con più di un miliardo di utenti, per molti è diventato parte integrante della propria vita. La quantità di tempo degli utenti impegnati in attività di Facebook, come l’aggiornamento di stato, pubblicazione di foto, commenti e gradimenti di post, negli ultimi anni sta aumentando con l’uso di smartphone.
Cosa c’è di sbagliato se spesso si utilizza Facebook come un mezzo d’intrattenimento, o per alleviare lo stress? Beh, non c’è niente di male. Tuttavia potrebbe diventare un problema quando le attività su Facebook iniziano a interferire con la nostra vita di tutti i giorni fino a diventare dannose per la nostra quotidiana attività al lavoro o a scuola. E’ opportuno prendere atto di questa situazione, di seguito sono evidenziati sette segni rivelatori di chi non può fare a meno di Facebook.

1. Over-Sharing (fornire informazioni personali più di quanto sia assolutamente necessario)
In un momento in cui molti utenti della rete sono preoccupati per il problema della privacy online, è strano scoprire che su Facebook c’è ancora gente che volontariamente condivide i segreti più profondi e intimi della loro vita privata. Forse ha molto a che fare con la gratificazione di chi ama essere riconosciuto o approvato dai propri coetanei.
La condivisione del nostro privato è sbagliata, ma ognuno ha i propri bisogni sociali da soddisfare. Ciò che ci spinge a comportarci in un certo modo è l’idea di un eccesso di condivisione, di dire troppo e poi rimpiangere ciò che abbiamo detto. Noi quando siamo assuefatti a qualcosa, faremo di tutto pur di ottenere una dose soddisfacente d’impegno nell’attività, quindi nel caso di dipendenza da Facebook, pensiamo di essere in grado di giudicare ciò che è opportuno condividere, permettendo al nostro desiderio di essere ascoltato per ignorare i nostri problemi di privacy.

2. Verifica continua del proprio Facebook
La verifica continua del nostro Facebook significa che il check-out per eventuali aggiornamenti al nostro newsfeed o le risposte ai nostri post avviene ogni volta che non si sa cosa fare. In altre parole, la scelta prioritaria per la nostra attività di tempo libero è quella di essere spesso su Facebook, in pratica anche al lavoro dove molti lo lasciano aperto in background per controllarlo ogni minuto. Ciò accade anche quando siamo fuori a goderci un drink con un amico, utilizziamo l’applicazione sul nostro smartphone per controllare Facebook  e poi durante i brevi momenti di non interazione. Il risultato finale in questa situazione è di essere sempre distratto. Hai necessità di prendere più tempo per completare semplici attività, forse alcuni dei tuoi amici potrebbero lamentarsi del fatto che non presti abbastanza attenzione a ciò che dicono. Nessuna sorpresa su questo tuo comportamento vista l’attenzione che poni alle notifiche di Facebook.

3. Eccessivamente preoccupati per la nostra immagine su Facebook
Avete mai speso più di quindici minuti del vostro tempo a pensare a ciò che si dovrebbe scrivere per il vostro aggiornamento di stato? Dopo aver deciso e postato, hai cercato di anticipare le risposte degli altri? In una certa misura, siamo tutti preoccupati per come ci rapportiamo al resto del mondo, anche quando si tratta di una nostra presenza online.
Alcuni di noi, però, potrebbero andare oltre, fino a spendere troppo tempo a trovare qualcosa per impressionare un amico. Ci sfugge di mano quando stiamo sempre a cercare di postare qualcosa di originale e divertente solo per stupire un ragazzo o una ragazza. Dopo di che, si resta inquieti mentre si attendono i commenti su quello che abbiamo postato, si continua a controllare e ricontrollare il nostro Facebook per vedere se ci sono nuove notifiche.

4. Segnalazione su Facebook
La maggior parte dei nostri amici non manca mai di apparire sul nostro newsfeed ogni volta che entriamo su Facebook. Potrebbe essere per qualche aggiornamento di stato, la pubblicazione di foto e così via. I loro post in un dato momento tendono a trattare su questioni molto banali, riferiscono della loro routine quotidiana o di altre cose poco interessanti come la strada in cui vivono, autoritratti, gatti, ecc. Il loro sembra essere un tentativo di ricordare agli altri che esistono, persone che stanno solo cercando di rendere la loro vita offline co-esistente con il loro Facebook. Se siamo una di queste persone, è bene chiedersi il motivo di tale situazione. Può essere un segno di ossessione quello di avere bisogno di postare qualcosa, non importa quanto ordinario o banale, al fine di alleviare la nostra ansia di non farlo.

5. Tutti i giorni, ore e ore a navigare su Facebook
Ogni giorno va bene spendere circa un’ora o giù di lì a guardare i newsfeed e i profili dei tuoi amici, ciò inizia a diventare un problema quando si va oltre. Certo, ci sono tanti contenuti su Facebook come foto, giochi e altre applicazioni interessanti, ma se iniziamo a utilizzare sempre più ore a navigare Facebook senza una meta, è il momento di rivedere il nostro stile di vita.
Il problema effettivamente peggiora quando per utilizzare il social, si sacrifica il sonno perché le ore normali durante il giorno non sono più sufficienti per soddisfare le nostre voglie di Facebook. La mancanza di sonno il giorno successivo senza dubbio incide sul rendimento a scuola o al lavoro. Facebook ora è diventato il tuo problema di dipendenza.

6. Folle corsa per aggiungere altri amici
La dipendenza da Facebook per alcuni utenti può manifestarsi come un intenso desiderio di aggiungere altri amici. C’è una percezione di “corsa agli armamenti” fra noi e i nostri amici per vedere chi ha il più alto numero di amici sulla rete. La parola “percezione” è la più indicata perché si può pensare che ci sia una competizione, ma in realtà ai tuoi amici potrebbe interessare fino a un certo punto se hanno più o meno amici di te. La contesa su chi ha più amici potrebbe essere solo la nostra ricerca personale di essere visto come il più popolare.
E’ interessante la ricerca condotta da psicologi dell’Edinburgh Napier University, ha scoperto che gli utenti di Facebook con più amici sulla loro rete tendono a essere più stressati quando utilizzano il social. Più amici hanno, più si sentono sotto pressione per mantenere comportamenti adeguati per i diversi tipi di amici. In altre parole, la competizione per l’aggiunta di amici può rappresentare un improduttivo circolo di crescenti tensioni correlate a Facebook.

7. Compromettere la vita sociale offline
L’abitudine a comunicare su Facebook tramite la messaggistica, condivisione di foto, post e commenti, potrebbe giungere a un punto in cui diventa più agevole socializzare online che offline. L’eccessivo affidamento su Facebook per soddisfare le nostre esigenze sociali, può iniziare a sacrificare il tempo speso nella vita reale per incontrare gli amici per prendere un caffè. Ammettiamolo questo non è normale, la comunicazione a faccia a faccia è un’esperienza molto più ricca della comunicazione online, dove non si può effettivamente vedere il linguaggio del corpo, i gesti, sentire il tono della voce, ecc. Non è sorprendente che i messaggi di testo spesso causino incomprensioni perché sono male interpretati. La nostra vita sociale nel lungo periodo soffre perché la comunicazione con un amico su Facebook è limitata, non è come nella vita reale.

Consigli per superare la dipendenza da Facebook
Osservando i segni e sintomi, ci possiamo ritenere immuni alla dipendenza da Facebook? L’unica speranza che abbiamo a non essere dipendente da Facebook è di non controllarlo regolarmente, semplicemente pensiamo di cadere nella trappola di tanto in tanto.
Ci sono una serie di articoli che offrono consigli su come si possa superare la dipendenza da Facebook, la maggior parte di questi offre soluzioni precise passo-passo per affrontare la situazione.
I suggerimenti prima di andare incontro a problemi sono tutti legittimi come quello di utilizzare un tempo prestabilito per controllare il nostro Facebook e anche quello di non attivare le notifiche. Tuttavia, potrebbe essere più efficace andare alla radice del problema di dipendenza, scoprire il motivo che ci tiene occupati su Facebook per tanto tempo: per esempio, si sta utilizzando Facebook per evitare di affrontare alcune situazioni come il lavoro o problemi personali a casa? Una volta che sappiamo qual è il problema di fondo, saremo più sicuri per gestire la nostra dipendenza; nel caso non emergesse nulla, allora il problema ha a che fare con l’abitudine. Il consiglio è di allontanarsi per un po’ da Facebook, uscire e sperimentare il mondo offline interagendo a faccia a faccia con i nostri amici, a questo punto ci renderemo conto quanto sarà meraviglioso non stare tutto il giorno attaccati al nostro newsfeed. E’ questo segnerà l’inizio del nostro cambiamento.

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Pino Silvestri

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Pino Silvestri, blogger per diletto, fondatore, autore di Virtualblognews, presente su Facebook e Twitter.
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