Ecco perché la combinazione cocaina e alcol è micidiale

L’uso di cocaina è un fattore di rischio per gli attacchi cardiaci, tale rischio è amplificato se associato all’alcol. I dati dell’UE, evidenziano che circa 2,3 milioni di giovani adulti (età, compresa tra i 15 e i 34 anni) in Europa hanno usato cocaina nell’ultimo anno, nel Regno Unito il consumo è cresciuto rapidamente, con le città di Bristol e Londra in testa.
I londinesi consumano circa 23 kg di droga il giorno, il doppio di qualsiasi altra città europea. Si tratta di oltre mezzo milione di dosi di cocaina, per un valore stimato di 2,75 milioni di sterline.
Ciò che rende questi dati ancora più sorprendenti è che mentre il costo di un grammo di cocaina è storicamente rimasto lo stesso, la purezza è aumentata in modo rilevante, dal 20% nel 2009 al 50% nel 2016, fino a segnalazioni di vendita di alcuni lotti di cocaina pura al 100%.

Funzionamento della cocaina
La cocaina ha molti effetti sul corpo e diversi organi bersaglio: il cervello, il cuore e il fegato. La cocaina nel cervello aumenta la quantità di una sostanza chimica chiamata dopamina, fa sì che una persona si senta euforica, abbia più energia e si senta più sicura di sé. Stimola il centro di ricompensa del cervello in pochi secondi o minuti, gli effetti sono di breve durata, da 5 a 30 minuti, in parte dipende da come è presa: l’iniezione o il fumo di cocaina si traducono in un picco di durata più breve (da 5 a 10 minuti) rispetto allo sniffare (da 15 a 30 minuti).
Gli effetti di breve durata fanno sì che un utente ripeta di prendere cocaina per lo stimolo di ricompensa, il che può determinare la dipendenza. Le conseguenze dell’uso a lungo termine includono un aumento del rischio di ictus, infarto e depressione.

Combinazione pericolosa
Molte persone che prendono la cocaina allo stesso tempo bevono alcol. Ciò è in parte dovuto agli effetti fisiologici opposti di ogni farmaco, la cocaina può aumentare l’ansia, mentre l’alcol agisce come depressivo, che allevia l’ansia.
La combinazione può anche migliorare l’effetto euforico, alimentando il sistema di ricompensa del cervello. Tuttavia, una conseguenza sconosciuta per molti consumatori abituali o addirittura occasionali è che la combinazione di alcol e cocaina è cardiotossico.
Il fegato è l’organo principale in cui la cocaina è metabolizzata (scomposta), ma quando la cocaina è presa con l’alcol, il fegato produce un nuovo sottoprodotto chiamato cocaetilene. Si ritiene che circa il 20% della cocaina consumata sia trasformata in questa nuova sostanza chimica, il cocaetilene rimane nella circolazione sanguigna da tre a cinque volte più a lungo della cocaina.
Il cocaetilene è molto più potente della cocaina, aumentando il battito cardiaco e la pressione arteriosa, può comportare un rischio di ictus, aritmia e infarto: alcuni studi suggeriscono che il rischio d’infarto è 20 volte superiore quando cocaina e alcol sono utilizzati insieme.
I prodotti tossici dell’alcol possono inoltre influire direttamente sul cuore, riducendo la pressione sanguigna e causando un aumento della frequenza cardiaca. La ricerca ha dimostrato che il binge drinking (l’assunzione di più bevande alcoliche in un intervallo più o meno breve) può aumentare il rischio d’infarto.
Il cocaetilene poiché blocca il riassorbimento della dopamina nel cervello, produce effetti euforici più alti sia per la cocaina sia per l’alcol, ciò può creare un circolo vizioso di assunzione di più farmaci, inducendo il consumatore a comportarsi in modo rischioso e violento.
L’alcol e la cocaina presi da soli possono provocare l’infiammazione (epatite) al fegato, tuttavia, se presi insieme, aumenta la produzione di cocaetilene con maggiore lesione al fegato. La cocaina poiché è più facilmente disponibile in molte città del mondo, è importante che i consumatori siano pienamente consapevoli dei rischi a breve e lungo termine per la salute derivante dall’uso di cocaina e alcol, perché le conseguenze possono essere fatali.

Pino Silvestri

About Pino Silvestri

Pino Silvestri, blogger per diletto, fondatore, autore di Virtualblognews, presente su Facebook e Twitter.
View all posts by Pino Silvestri →