Ecco le applicazioni che cercheranno di tutelare la libertà di stampa

The Freedom of the Press Foundation ha raccolto oltre 50 mila dollari (obiettivo 100 mila dollari), dai donatori per aiutare a costruire e migliorare gli strumenti di crittografia per i giornalisti di tutto il mondo.
Grazie a Edward Snowden che ha fatto uscire migliaia di pagine di documenti sull’incredibile rete di sorveglianza globale della NSA, sempre più giornalisti stanno finalmente cominciando ad apprezzare quanto può essere potente la crittografia, i giornalisti in realtà stanno cominciando a rendersi conto che è ormai indispensabile per il loro lavoro.

Applicazioni per tutelare la libertà di stampa

Tor – Lo strumento di anonimato che permette agli utenti di navigare sul Web senza rivelare la propria identità, è forse il più noto dei nuovi strumenti. I giornalisti usano Tor per comunicare con le fonti in modo anonimo, gli attivisti lo usano per aggirare la censura in tutto il mondo.

Tails – Oggi sull’anonimato e la privacy è il più importante dispositivo sul mercato. Tails, che riceve la maggior parte del suo finanziamento dal Progetto Tor, è fornito con il software di anonimato libero come Tor e I2P, e oltre una dozzina d’importanti programmi di privacy.
Tail progettato per essere lanciato da un dispositivo mobile, non lascia alcuna traccia sul computer se non esplicitamente autorizzato a farlo.

LEAP Encryption Access System – E’ una suite di strumenti progettati per rendere più facile per gli utenti di implementare la mail criptata, la chat sicura, la messaggistica mobile, la crittografia dei file e un proxy Internet sicuro.
LEAP, sviluppo da circa un anno e mezzo, si appresta a lanciare una beta pubblica entro questa settimana.

Open Whisper Systems – Ha progettato per i dispositivi Android, il RedPhone e TextSecure, due strumenti che consentono agli utenti di cifrare le telefonate e i messaggi.
RedPhone nei luoghi dove l’accesso a Internet è imprevedibile e dove le reti telefoniche sono facilmente monitorate, è uno di quegli strumenti semplici che consentono ai giornalisti del ventunesimo secolo di fare il loro lavoro senza interferenze.

Trevor Timm direttore esecutivo di Press Foundation, il mese scorso quando ha lanciato la raccolta fondi ha detto:
«Proteggere le comunicazioni digitali dei giornalisti si sta trasformando in una lotta per la libertà di stampa del 21° secolo».
Man mano che la tecnologia avanza, questa è legata a una perenne battaglia. La FPF nel primo anno di esistenza da semplici finanziatori ha raccolto 480.000 dollari per sostenere questa battaglia.

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Pino Silvestri

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Pino Silvestri, blogger per diletto, fondatore, autore di Virtualblognews, presente su Facebook e Twitter.
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