Ecco la prima mappa tridimensionale della Torre di Pisa (video)

Le scale anguste e l’architettura complessa della Torre di Pisa, ha impedito a precedenti tecnologie di mappatura di “catturare” il suo interno, ora grazie a CSIRO, agenzia scientifica australiana che ha sviluppato la tecnologia al laser Zebedee (vedi video – è un sistema di mappatura 3D portatile contenente un laser scanner che ondeggia su una molla per catturare velocemente milioni di misurazioni dettagliate di un sito. Il software specifico poi converte i dati del laser del sistema in una mappa 3D dettagliata), i ricercatori sono finalmente riusciti a creare la prima completa mappa 3D della Torre di Pisa.

Il dottor Jonathan Roberts, Research Program Leader di CSIRO Computational Informatics Division, ha detto:
«Questa tecnologia è ideale per la mappatura del patrimonio culturale, di solito è una procedura molto lunga e laboriosa. Spesso può impegnare un intero team di ricerca per un certo numero di giorni o settimane per mappare un sito con la precisione e il dettaglio, noi siamo in grado di fare questo lavoro in poche ore. In venti minuti con Zebedee abbiamo completato l’intera scansione interna della Torre di Pisa per creare una mappa tridimensionale completa e accurata della struttura e composizione della Torre, compresi i piccoli dettagli nelle scale e nelle lavorazioni in pietra».
CSIRO durante il ‘Progetto di Pisa’, ha anche collaborato con gli scienziati italiani della Scuola Superiore Sant’Anna (SSSA), la collaborazione avrà un impatto rilevante sulla conservazione del patrimonio culturale del sito».
Franco Tecchia, Assistante Professore presso il PERCRO – Perceptual Robotics lab. ha detto:
«La mappatura dettagliata della Torre di Pisa e altri monumenti, un giorno potrebbe essere fondamentale per ricostruire il sito danneggiato da catastrofi causate da disastri naturali come un incendio o un terremoto.
I modelli 3D dettagliati dei più importanti monumenti culturali al mondo, potrebbero essere utilizzati anche per permettere alle persone che non possono fisicamente visitare questi siti per capire meglio e apprezzare la loro storia e architettura».
CSIRO nel 2012 attraverso la sua Digital Productivity and Services Flagship, ha lavorato con 3D Laser Mapping, uno sviluppatore globale di soluzioni di scansione laser per commercializzare la ricerca Zebedee nel prodotto ZEB1.
ZEB1 così come le sue applicazioni nei beni culturali, viene anche usato per aumentare l’efficienza e migliorare la produttività in diversi settori industriali, per esempio, la tecnologia già assiste le società minerarie per gestire al meglio le loro operazioni e fornire aiuto; permette alle forze di sicurezza di scansionare rapidamente la scena del crimine.
La ricerca Zebedeo del CSIRO per l’uso innovativo della tecnologia,  recentemente ha ricevuto il premio Eureka Prize 2013, spesso definito come l’Oscar australiano della Scienza.

Precedente Curioso caso clinico, un uomo può produrre birra nel suo intestino Successivo Addestramento militare, reazione di una giovane soldatessa colpita con il taser (video)

Lascia un commento