Ecco FindZebra è il nuovo motore di ricerca per le malattie rare, ha superato Google

“Attenzione! FindZebra è un progetto di ricerca e deve essere utilizzato solo da medici professionisti“.

Un potente nuovo motore di ricerca progettato per aiutare a diagnosticare le malattie rare potrebbe rivelarsi una manna per i medici e il pubblico.
La nascita del nuovo motore in qualche modo è collegata alla fine del 1940 quando un professore dell’Università del Maryland School of Medicine, coniò una frase insolita per descrivere le diagnosi inaspettate: “Quando senti gli zoccoli dietro di te, non aspettarti di vedere una zebra“.
I medici hanno fatto propria quella frase, oggi utilizzano comunemente il termine “zebra” per descrivere la presenza di una malattia rara, di solito definita come quella che si verifica in meno di un caso su duemila persone.
Le malattie rare sono intrinsecamente difficili da diagnosticare, secondo l’Organizzazione Europea per le Malattie Rare, il 25% delle diagnosi arriva con un ritardo tra i cinque e i trent’anni, quindi non c’è da sorprendersi se i medici hanno sempre cercato modi più efficaci per svolgere il loro lavoro.
L’aiuto più comune per i medici alle prese con le malattie rare, in genere è il motore di ricerca Google, entrato a far parte in un processo interattivo in cui un medico ricerca i sintomi, esamina le liste di potenziali malattie e poi cerca ulteriori prove di sintomi nel proprio paziente.
Il problema, naturalmente, è che i comuni motori di ricerca non sono ottimizzati per questo particolare processo. Google, per esempio, alla base del suo famoso algoritmo di PageRank, ritiene le pagine più importanti quando sono legate a pagine importanti. Le malattie rare, per definizione, non hanno una grande visibilità sul web, spesso la ricerca restituisce un gran numero di generi di fonti irrilevanti.

E’ nato FindZebra, nuovo motore di ricerca delle malattie rare
Radu Dragusin e un paio di colleghi presso l’Università Tecnica di Danimarca, hanno annunciato di aver creato FindZebra, un motore di ricerca su misura dedicato alla diagnosi delle malattie rare, in gergo medico indicato come “Zebra“.
Il gruppo di studiosi dopo aver confrontato i risultati di ricerca delle malattie rare con FindZebra e con Google, ha riscontrato che il nuovo strumento è significativamente migliore nel restituire risultati pertinenti, grazie a un indice di scansione basato su un set selezionato di tre banche dati sulle malattie rare, come:
Online Mendelian Inheritance in Man (OMIM) è una banca dati che cataloga tutte le note malattie con una componente genetica. OMIM è uno dei database ospitati negli Stati Uniti presso il National Center for Biotechnology Information (NCBI);
Genetic and Rare Diseases Information Center;
Orphanet.
Le tre banche dati sono state integrate con Indri (è un toolkit open source progettato per facilitare la ricerca in linguaggio di modellazione e il recupero delle informazioni), ciò ha permesso di arrivare al progetto di FindZebra.
L’esempio della potenza del motore di ricerca FindZebra, è stata dimostrata dai ricercatori con la seguente query:
Ragazzo, nascita normale, deformità degli alluci, sviluppo rapido di tumore osseo nei pressi della colonna vertebrale e osteogenesi alla biopsia“, come primo risultato restituisce la corretta diagnosi di “Fibrodisplasia ossificante progressiva“.
La diagnosi, dopo aver inserito la stessa query, non compare in nessuno dei risultati di qualsiasi tipo di ricerca di Google, questo indica che il suo algoritmo PageRank, non è adatto a questo tipo di ricerca.
Radu Dragusin in conclusione ha detto:
«FindZebra dai nostri test sorpassa Google. Il nostro motore di ricerca per le malattie rare è in fase di miglioramento, potrebbe diventare uno strumento prezioso per la comunità medica».

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Pino Silvestri

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Pino Silvestri, blogger per diletto, fondatore, autore di Virtualblognews, presente su Facebook e Twitter.
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