Ecco Electric Eel, il preservativo che promette di fare scintille in camera da letto (video)

Ispirato all’anguilla elettrica (un pesce elettrico, è l’unica specie nel suo genere. E’ in grado di generare potenti scariche elettriche fino a 600 volt, che utilizza per la caccia e l’autodifesa), il dispositivo“Electric Eel”, potrebbe essere proprio la peggiore o migliore invenzione per come piacciono calde le situazioni in camera da letto.
Il cosiddetto preservativo digitale è progettato per rilasciare scosse elettriche per contribuire a stimolare l’eccitazione sessuale. Il team di progettazione (tutti dicono che hanno “testato personalmente il dispositivo“), tranquillizzano sul fatto che “la quantità di energia elettrica utilizzata è molto piccola“.
I due inventori hanno creato una piattaforma di crowd-funding su Indigogo ma la risposta finora è stata, beh, un po’ floscia. Il loro obiettivo di finanziamento di 10.000 dollari è troppo ambizioso, in questo momento hanno raccolto appena 80 dollari.
Il dispositivo è dotato di un manicotto di tessuto conduttivo attaccato a un cablaggio che s’inserisce sotto le ascelle dell’utente e genera impulsi elettrici. Il video promozionale postato su YouTube mostra la reazione di un uomo mentre testa il dispositivo.

Il prototipo è stato creato da Firaz Peer e Andrew Quitmeyer, sul loro sito dicono di essere sviluppatori di “tecnologia del sesso open-source”, la missione del loro lavoro è di promuovere l’emancipazione sessuale attraverso l’educazione, la sensibilizzazione e il physical computing (in senso lato significa costruire sistemi fisici interattivi con l’uso di software e hardware in grado di rilevare e rispondere al mondo analogico).
Il progetto anche se può sembrare ridicolo, è innegabile che la creazione di un preservativo migliore possa avere un sostanziale impatto sulla salute globale, la prevenzione di gravidanze non pianificate e fermare la diffusione di malattie come l’HIV.
L’anguilla elettrica (Electric Eel), rappresenta consapevolmente un tentativo giovanile per risolvere il problema, portando un senso d’immaginazione per un progetto vecchio di secoli.