Ecco dove seguire la diretta live dell’allunaggio del veicolo spaziale israeliano Beresheet

Israele dopo un investimento di 100 milioni di dollari, un processo di costruzione di quattro anni presso Israel Aerospace Industries e SpaceIL e un viaggio spaziale di sei settimane, questa sera mira a diventare il quarto paese al mondo a far scendere un veicolo spaziale sulla Luna, se avrà successo, si unirà agli Stati Uniti, alla Cina e all’Unione Sovietica come gli unici ad aver raggiunto quest’obiettivo.
Gli imprenditori israeliani Yariv Bash, Yonatan Weintraub e Kfir Damari, nove anni fa hanno deciso spontaneamente di bere un drink al pub per raccogliere fondi, fondare SpaceIL e iniziare a mettere in moto il loro sogno: partecipare alla competizione spaziale Google Lunar X Prize per sbarcare una nave spaziale sulla Luna (annunciata alla Wired Nextfest il 13 settembre 2007 è stata ufficialmente conclusa, senza vincitori, il 23 gennaio 2018).
Giovedì sera (11 aprile 2019), (vedi video diretta live inizio 20:45), verso le ore 22:15 la loro navicella spaziale, nota come Beresheet (Genesi), dovrebbe atterrare sulla superficie lunare. L’operazione sarà diretta da un centro di controllo nella città israeliana di Yehud, a circa 12 km a sud-est di Tel Aviv.

Beresheet è attualmente in orbita attorno alla Luna a 6.000 km / h, inizierà la sua discesa autonoma a 25 km sopra la superficie e a 800 km dal luogo dell’allunaggio, per controllare il suo allunaggio, attiverà simultaneamente tutti e nove i motori per 15 minuti; quando sarà a 5 km sopra la superficie lunare, lo strumento laser per misurare l’altezza inizierà ad aggiornare il computer per calcolare la distanza dal suolo in modo che possa sincronizzare le fasi operative del motore.
L’astronave smetterà di avanzare quando si troverà a un chilometro sopra la superficie della Luna, a 40 secondi dal touchdown, nel frattempo spegnerà i motori utilizzati per la frenata quando si troverà all’altezza di cinque metri, scenderà sulla superficie lunare con quattro supporti appositamente progettati in Israele per attutire il colpo.
Beresheet dopo l’allunaggio prenderà un selfie e lo invierà sulla Terra utilizzando i satelliti NASA a disposizione per assistere la missione spaziale israeliana.
L’astronave continuerà a funzionare per altri tre giorni, durante i quali condurrà uno studio sul campo magnetico della Luna (guidato da Weizmann Institute of Science di Israele) e la documentazione dell’ambiente circostante prima che i suoi pannelli solari raggiungano una temperatura di 200° C surriscaldandosi. E’ questo uno dei compromessi di progettazione inerenti allo sviluppo di un lander più piccolo con un budget limitato.
La fase precedente l’allunaggio è molto delicata, qualcosa potrebbe andare storto, come l’interruzione delle comunicazioni, un malfunzionamento del computer, il guasto di uno o più motori, renderà difficile rallentare in tempo per allunare correttamente o persino toccare il suolo finendo su una roccia e cadere.
Il sito di atterraggio è stato scelto in anticipo per la sua superficie relativamente piatta. Beresheet potrebbe avere difficoltà a stabilizzarsi in un’area che non è completamente sabbiosa. Il veicolo spaziale in caso di problemi all’inizio della discesa, è programmato per tornare in orbita alla Luna e attendere istruzioni dal centro di controllo di Yehud.
Il team di SpaceIL finora ha affrontato con successo una serie di contrattempi, come un malfunzionamento dello star tracker della sonda e un inaspettato errore del computer. Ciò che è certo, la squadra del centro di controllo insieme all’intero paese, seguirà un piccolo veicolo spaziale da una piccola nazione mentre cercherà di fare la storia.

Pino Silvestri

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Pino Silvestri, blogger per diletto, fondatore, autore di Virtualblognews, presente su Facebook e Twitter.
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