Ecco Apricot la macchina che potrebbe cambiare per sempre l’industria del pesce (video)

Come ogni cuoca di casa sa, la sfilettatura manuale di un pesce può essere un compito arduo. E’ un processo che richiede tempo, che non offre alcuna garanzia di successo, con la concreta possibilità di sprecare anche un po’ della preziosa carne. A livello nazionale queste complessità presentano un problema su larga scala.
L’industria del pesce ha un ruolo fondamentale nell’economia nordica, in questi paesi a causa di salari più alti la trasformazione del pesce selvatico pescato spesso è effettuata in Asia e in Europa orientale, prima della restituzione del pesce in Scandinavia per la vendita. Inoltre mentre i pesci d’allevamento per forma e dimensione sono adatti per la sfilettatura con la macchina automatica, per i pesci selvatici pescati per la variabilità della loro forma è richiesta la sfilettatura manuale … fino a ora.

Il progetto Apricot nato nel 2012 ha sviluppato una macchina che potrebbe risolvere molti problemi per la sfilettatura del pesce. Il suo nuovo robot utilizza la tecnologia a raggi X per individuare le spine di pesce in modo rapido e preciso e rimuoverle con getti d’acqua. Il prototipo di questa macchina è pronto per il test, con la speranza che possa entrare in commercio il prossimo anno.
L’attuazione della macchina automatica oltre alla garanzia di un’impeccabile sfilettatura del pesce e meno rifiuti, creerebbe posti di lavoro basati sulla conoscenza con la possibilità di mantenere i posti di lavoro per la trasformazione del pesce locale (questi posti di lavoro sono diminuiti drasticamente negli ultimi anni, nonostante la Norvegia sia il secondo più grande esportatore mondiale di pesce).

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Pino Silvestri

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Pino Silvestri, blogger per diletto, fondatore, autore di Virtualblognews, presente su Facebook e Twitter.
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