E’ realtà il sogno cubano di controllare l’epatite B con un vaccino

Il sito World Hepatitis Alliance riporta che nel mondo circa 400 milioni di persone vivono con l’epatite B, ogni giorno 4.000 persone muoiono per questo motivo. Si tratta di un dato preoccupante, quindi non è un caso che il prossimo mese dal 2 al 4 settembre a Glasgow, in Scozia è previsto il primo vertice mondiale contro l’epatite, con l’obiettivo di creare una piattaforma per la condivisione di esperienze e lo sviluppo di piani per campagne nazionali.
In questo periodo i media cubani parlano di una nuova conquista di Cuba nel campo della scienza, come annunciato dal Centro di Ingegneria Genetica e Biotecnologia (CIGB), per il trattamento di pazienti affetti da epatite cronica B, è in fase di valutazione clinica un nuovo vaccino chiamato HeberNasvac®. Somministrato per via nasale e sottocutanea, ha dimostrato di essere più efficace e più sicuro rispetto ai trattamenti esistenti. La valutazione è condotta in collaborazione con la società francese Abivax.
E’ normale per chi è nato a Cuba sentir parlare di successi nazionali nel controllare l’epatite B proprio perché gli scienziati cubani, come riporta l’Annuario statistico della Salute, hanno impedito a questa malattia di diventare un problema di salute pubblica. L’epatite B a Cuba nel 2014 ha segnato solo un tasso d’incidenza di 0,2 per 100.000 abitanti, uno standard non raggiunto nel resto del mondo. Ha inciso sulla storia di Cuba (una nazione che stava affrontando le più difficili condizioni economiche), la sfida di aver organizzato dal 1987, un programma nazionale per il controllo dell’epatite, l’isola è diventata la prima nazione in America Latina e nei Caraibi ad avere una strategia di questo tipo: non è stato facile presso il Centro di Ingegneria Genetica e Biotecnologica ottenere e riprodurre un vaccino ricombinante su larga scala contro l’epatite B, un prodotto che dal 1992 è entrato a far parte dello schema vaccinale cubano.
Cuba grazie alla sua storia medica è arrivata alla sperimentazione clinica di questo nuovo vaccino. Lo studio con circa 230 pazienti provenienti da otto paesi asiatici tra i più colpiti al mondo, ha coinvolto 50 centri clinici. Lo studio finora è stato approvato dalle autorità di regolamentazione in Australia, Nuova Zelanda, Singapore, Corea del Sud, Taiwan, Hong Kong, Filippine e Tailandia.
HeberNasvac® comincerà a essere utilizzato a Cuba nel 2016, previa approvazione della registrazione sanitaria rilasciata dal Centro per il controllo statale dei farmaci, attrezzature e dispositivi medici (CECMED). Intanto, nel paese un secondo studio clinico è condotto con la partecipazione del Ministero della Salute Pubblica, per ottimizzare il programma di trattamento e vie di somministrazione del prodotto. Lo studio è ancora in fase di reclutamento di pazienti affetti da epatite cronica B in 13 centri clinici ubicati in tutto il paese.
Lo scorso 28 luglio quando il mondo ha celebrato la Giornata Mondiale dell’Epatite, il richiamo dell’Organizzazione Mondiale della Sanità (OMS) e l’Organizzazione Panamericana della Sanità (OPS) è stato chiaro: è necessario intensificare le azioni per prevenire e diagnosticare tempestivamente l’infezione da virus che causano l’epatite virale per fornire il trattamento necessario alle persone sofferenti.
In tutto il mondo, circa l’80% di tutte le morti per cancro al fegato è causato da epatite. Tra il 2008 e il 2010, il 3 per cento di tutte le morti in America Latina e nei Caraibi sono state associate con il cancro, insufficienza epatica, epatite acuta, cronica e la cirrosi.
A Cuba ciò che per diversi anni è stato considerato un sogno è diventato realtà, ora l’epatite è un problema per molti paesi. HeberNasvac® è un altro regalo di Cuba alla scienza della salute globale.

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Pino Silvestri

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Pino Silvestri, blogger per diletto, fondatore, autore di Virtualblognews, presente su Facebook e Twitter.
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