Dispositivo vocale potrebbe aiutare le persone mute a parlare

I ricercatori cinesi hanno sviluppato un sottile “dispositivo vocale” che può essere attaccato al collo come un tatuaggio temporaneo. Il dispositivo indossabile è in grado di convertire lievi movimenti della pelle in suoni. I ricercatori sperano che un giorno una versione più avanzata possa aiutare le persone mute a parlare con relativa facilità.
Noi diamo per scontato il linguaggio ma questo gesto apparentemente senza sforzo è molto fragile, circa 8 persone su 10.000 nascono mute e molte altre soffrono d’incidenti o malattie che possono danneggiare le corde vocali, portando a problemi del linguaggio.
La realtà è che ci sono un numero sorprendente di modi in cui si può perdere la parola. Problemi come la balbuzie e l’aprassia, così come la malattia del motoneurone, tra l’altro influenza il controllo muscolare necessario per la parola, la camminata, la deglutizione, il respiro.
Lesioni cerebrali, ictus, sclerosi multipla e persino l’autismo, può causare disturbi del linguaggio, solo negli Stati Uniti, ci sono oltre 2 milioni di persone che richiedono metodi digitali di “comunicazione adattativa alternativa” (AAC) per aiutarli a comunicare: ad esempio, il compianto Stephan Hawking impiegava un sintetizzatore vocale chiamato ACAT (sta per Assistive Context-Aware Toolkit) in grado di analizzare la mimica facciale e i movimenti degli occhi per eseguire operazioni complesse, tra cui la composizione vocale. Il familiare strumento robotico alla fine divenne uno dei suoi tratti distintivi.
Gli scienziati stanno ora lavorando a tecnologie di assistenza vocale più complesse, ad esempio, un dispositivo che utilizza elettrodi inseriti nel cervello umano, è in grado di rilevare e decifrare i segnali neuronali (ciò che una persona intende dire), trasformandoli in un segnale digitale riprodotto da un sintetizzatore vocale.
I ricercatori cinesi dell’Institute of Microelectronics & Beijing National Research Center for Information Science and Technology ha sviluppato prototipi che possono misurare i movimenti della pelle umana – come il battito cardiaco – trasformandoli in altre forme di energia, come i suoni.
In precedenza, uno di questi prototipi che trasformava i movimenti della pelle in suoni doveva essere applicato sulla pelle e non era abbastanza comodo da poter essere indossato per lunghi periodi. Ora, una nuova versione recentemente descritta in ACS Nano è così sottile che il dispositivo, usando solo acqua, può essere attaccato al collo come un tatuaggio temporaneo.
Il dispositivo per la voce artificiale è costituito da un grafene inciso al laser su una sottile pellicola di alcool polivinilico, misura solo da 1,5 a 3 cm.
I ricercatori per presentare il dispositivo, hanno attaccato la pellicola alla gola del volontario (l’uomo è stato collegato a un piccolo bracciale dotato di un circuito stampato, microcomputer, amplificatore di potenza e decoder.) Il volontario quando ha imitato i movimenti del discorso senza realmente spingere l’aria per produrre suoni, il dispositivo è stato in grado di convertire questi movimenti in suoni.
I ricercatori hanno detto che al momento, possono essere elaborate parole semplici come “OK” o “No” ma in futuro, le persone con problemi di linguaggio potrebbero usare un dispositivo simile per generare il parlato con la gola, proprio come qualsiasi altra persona.

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Pino Silvestri

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Pino Silvestri, blogger per diletto, fondatore, autore di Virtualblognews, presente su Facebook e Twitter.
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