Dimensions in Testimony “conversazioni” virtuali con i sopravvissuti all’Olocausto tramite l’intelligenza artificiale (Video)

Nancy and David Wolf Holocaust & Humanity Center del Cincinnati Museum Center ha introdotto un modo innovativo per consentire ai visitatori di entrare in stretto contatto con le esperienze dell’Olocausto. Il museo ha tenuto una cerimonia virtuale del taglio del nastro prima dell’apertura della mostra il 5 febbraio 2022.
Cincinnati è una delle poche città in tutto il mondo a installare in modo permanente la mostra immersiva “Dimensions in Testimony” (è installata solo in altri sette musei nel mondo, la sua presenza a Cincinnati è sponsorizzata dalla Fondazione Harold C. Schott), invita i visitatori ad avere “conversazioni” virtuali con i sopravvissuti all’Olocausto tramite l’intelligenza artificiale.
La cerimonia di apertura ha visto la partecipazione di relatori principali del progetto e una dimostrazione della mostra interattiva. Sarah Weiss, amministratore delegato del centro, ha detto:
«La mostra conserverà permanentemente la testimonianza dei sopravvissuti all’Olocausto e la natura interattiva in cui i visitatori possono accedere a queste informazioni. I sopravvissuti mentre appaiono ancora regolarmente negli spazi pubblici per condividere le loro storie, alla fine ci sarà una generazione futura che non potrà più ascoltare in prima persona i resoconti delle esperienze vissute da milioni di cittadini ebrei, questa mostra ci aiuterà a personalizzare la storia e a umanizzarla per il giorno in cui purtroppo non avremo più testimoni oculari tra noi. Le loro storie continueranno a essere raccontate».
La mostra presenta un’esposizione bidimensionale di ogni sopravvissuto all’Olocausto a cui i visitatori possono porre domande e ricevere risposte appropriate in tempo reale. Utilizzando l’elaborazione del linguaggio naturale, il sistema della mostra seleziona le parole chiave nella domanda del visitatore e ricerca attraverso le ore di filmati della testimonianza per una risposta appropriata, quindi una sezione della testimonianza viene riprodotta sul display, il sopravvissuto risponde alla domanda del visitatore in una “esperienza simile a una conversazione”.
La mostra è stata sviluppata dalla USC Shoah Foundation. Stephen Smith, direttore esecutivo della fondazione, ha detto che il progetto intende preservare la dinamica bilaterale tra i sopravvissuti all’Olocausto e le generazioni future. La fondazione ha collaborato con l’Illinois Holocaust Museum and Education Center, l’USC Institute for Creative Technologies and Conscience Display per realizzare pienamente il progetto.
Le testimonianze di trentacinque sopravvissuti all’Olocausto sono conservate in “Dimensions in Testimony”. Ogni sopravvissuto è stato intervistato per cinque ore il giorno nel corso di cinque giorni. È possibile accedere a circa 25 ore di filmati per ogni sopravvissuto (vedi video).

Fritzie Fritzshall per quasi un anno è stata prigioniera ad Auschwitz II-Birkenau. Fuggì ai nazisti durante una marcia della morte e alla fine si stabilì a Chicago, dove ha ricoperto la carica di presidente dell’Illinois Holocaust Museum and Education Center nella città di Skokie. La sua immagine virtuale in movimento e parlante a grandezza naturale è visualizzata su uno schermo video delle dimensioni di una porta, sembra attendere pazientemente delle domande, come deve aver fatto di fronte a tanti gruppi scolastici quando era viva.
La sua testimonianza è stata una delle prime registrate durante il progetto, in un’apparizione virtuale all’evento del taglio del nastro, ha descritto le fasi dell’intervista come estremamente difficile perché è stata costretta a rivivere l’esperienza del suo tempo nel campo di concentramento di Auschwitz. La domanda persistente di “Com’era?” l’ha portata a rivivere gli stessi sentimenti che aveva in gioventù. Ha detto:
«Avevo di nuovo fame. Avevo di nuovo freddo. Ho avuto di nuovo quella paura. Stavo rivivendo l’intera esperienza di Auschwitz ogni singolo giorno per cinque giorni ma ora mi sto lasciando alle spalle ciò che è importante per me, soprattutto in questo periodo in cui l’antisemitismo e l’odio stanno rialzando la testa».
Fritzie Fritzshall, a futura memoria, ha spiegato che spera che questa mostra sarà uno strumento di insegnamento per l’umanità per ricordare sempre l’orribile passato e assicurare un futuro più gentile.
Susan Abrams, CEO dell’Illinois Holocaust Museum and Education Center, presente all’evento ha detto:
«Questa mostra rivoluziona il modo in cui la storia tramandata a voce può essere mantenuta attraverso uno spazio digitale. Siamo così grati di esserne parte e grati di condividerlo ora con Cincinnati. Naturalmente, la nostra più grande gratitudine va ai sopravvissuti che hanno partecipato».

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Pino Silvestri, blogger per diletto, fondatore, autore di Virtualblognews, presente su Facebook e Twitter.
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