Dall'Italia al SudAfrica, bavaglio anche alle vuvuzelas?

Vuvuzela: a symbol of South Africa


From the beat of the samba drums in Brazil to the ringing of cow bells in Switzerland to the Mexican wave, the idiosyncrasies of several nationalities become apparent at football matches. South Africans are no exception, as those who have descended on the country for this year’s FIFA Confederations Cup have discovered.
The vuvuzela is a vociferous air horn that reverberates around arenas with rare energy. It is also a proud and permanent symbol of its patrons.
Shakira ‘s "Waka Waka" may be the official song of the 2010 World Cup, but the official soundtrack is the deafening blare of the 3-foot plastic fan horn known as a vuvuzela.
The origin of the word vuvuzela is uncertain, some argue that it originates from the Zulu for ‘making a loud noise’. A recent survey found that the sound emitted by a vuvuzela was the equivalent to 127 decibels – louder than a drum’s 122 decibels or a referee’s whistle at 121.8 decibels.
Vuvuzela is the symbol of South African soccer… it is a plastic musical instrument which has now become infamous around the world. …

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Italian version
Dall’Italia al SudAfrica, bavaglio anche alle vuvuzelas?

Gli organizzatori del mondiale dopo la denuncia da parte delle emittenti radiotelevisive, giocatori e tifosi, hanno accennato alla possibilità di vietare le vuvuzelas all’interno degli stadi. Il rumore di questo strumento africano (per motivi di sicurezza in versione plastificata), è stato paragonato ad una mandria d’elefanti in fuga o al ronzio di migliaia d’api arrabbiate.
La vuvuzela come sostengono i tifosi locali svolge il ruolo di dodicesimo giocatore, scende in campo a fianco della nazionale sudafricana (simpaticamente chiamata  Bafana Bafana).
I critici dicono che il suono delle vuvuzelas è un pericolo per l’udito e soffoca i cori di molti sostenitori internazionali. E’ anche fastidioso per i telespettatori, molti dei quali si sono lamentati del persistente rumore di fondo.
In  Sud Africa alcuni centri commerciali hanno già messo al bando le trombe.  Danny Jordaan, capo dell’organizzazione della Coppa del Mondo  ha parlato della possibilità di vietare le vuvuzelas negli stadi. Intervistato dalla BBC Sport, ha detto:
‘"Prima di un divieto assoluto, abbiamo chiesto di non suonare i vuvuzelas negli stadi durante gli inni nazionali o gli annunci. E’ difficile, stiamo lavorando per gestire al meglio la situazione".
Patrice Evra, capitano della Francia, dopo il deludente pareggio con l’Uruguay, ha pensato bene di chiamare in causa qualcuno. Ha detto:
"Tutta colpa delle vuvuzelas, la notte non ci fanno dormire, in campo l’assordante rumore non ci ha permesso di dialogare".
Noi, per restare sulla notizia, non tifiamo per il bavaglio, o per il blocco delle vuvuzelas, ci piace il rumore della critica, il rumore d’essere informati, il rumore della llibertà, per questo, Bafana, Bafana (o papale, papale), diciamo che se parallelamente viviamo in paesi democratici come il SudAfrica e l’Italia,  non possiamo essere imbavagliati e rinunciare al vuvuzela (Uuuhuuuuuuuuu).

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Pino Silvestri

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Pino Silvestri, blogger per diletto, fondatore, autore di Virtualblognews, presente su Facebook e Twitter.
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