Cognizant ha annunciato la chiusura della sua attività di moderazione dei contenuti di Facebook

Cognizant, società multinazionale statunitense specializzata in servizi digitali, tecnologici, consulenza e gestione (la sede centrale è situata a Teaneck, New Jersey, negli Stati Uniti), annovera tra i suoi clienti alcune delle più grandi aziende del mondo.
Facebook un social media e social network (il terzo sito più visitato al mondo dopo Google e Youtube), sotto la crescente pressione di gestire contenuti inappropriati generati dagli utenti sulle proprie piattaforme, ha affidato gran parte delle sue responsabilità di moderazione dei contenuti a Cognizant.
I dipendenti di Cognizant quindi sulla piattaforma di Facebook giornalmente sono tenuti a rivedere migliaia di contenuti contrassegnati dagli utenti o gli algoritmi come potenzialmente inappropriati e decidere quali dovrebbero essere autorizzati a rimanere sulla piattaforma o essere rimossi.
The Verge ha pubblicato due rapporti investigativi, hanno affermato che i dipendenti Cognizant che lavorano nei centri di moderazione di Phoenix e Tampa, pagati 15 dollari l’ora, soffrono di condizioni di lavoro scioccanti per setacciare su Facebook contenuti pornografici e violenti.
I rapporti descrivono i moderatori colpiti da gravi condizioni psicologiche come il PTSD (disturbo post traumatico da stress) e abuso di sostanze dopanti a seguito del loro lavoro inquietante per esaminare su Facebook la violenza grafica, l’odio, le teorie cospirative e la propaganda terroristica.
Cognizant ha annunciato che chiuderà alcune delle sue attività di moderazione dei contenuti, comprese quelle focalizzate sull’identificazione e la revisione di contenuti inappropriati.
Il CEO Brian Humphries ha detto:
«Uscire da quest’area avrà un impatto su circa 6.000 ruoli aggiuntivi in tutto il mondo, anche se la società intende lavorare con i suoi partner per esplorare soluzioni per trasferire i ruoli a fornitori alternativi, riducendo così l’impatto sui collaboratori».
Arun Chandra (Vice Presidente in Operazioni Globali di Facebook, responsabile per ridimensionare l’impatto e l’efficienza della grande forza lavoro focalizzata sulla sicurezza della comunità di Facebook), ha commentato:
«Rispettiamo la decisione di Cognizant di abbandonare alcuni dei suoi servizi di revisione dei contenuti per piattaforme di social media. I loro revisori dei contenuti sono stati preziosi per mantenere sicure le nostre piattaforme, lavoreremo con i nostri partner durante questa transizione per garantire che non ci sia alcun impatto sulla nostra capacità di rivedere i contenuti e proteggere le persone».
Facebook per la moderazione dei contenuti ha cinque differenti appaltatori in almeno otto paesi. La società di social media aumenterà il numero di revisori umani in un sito in Texas gestito da Genpact Ltd.
Mark Zuckerberg la scorsa settimana in occasione della sua presenza davanti al Comitato dei servizi finanziari della Camera per rispondere alle domande dei membri del congresso sul progetto di lanciare entro la fine del prossimo anno, la sua valuta digitale Libra, ha rifiutato una sfida del rappresentante Katie Porter a trascorrere un’ora il giorno a svolgere lavori di moderazione in modo che potesse vedere con i propri occhi i contenuti inquietanti condivisi sulle sue piattaforme.

Pino Silvestri

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Pino Silvestri, blogger per diletto, fondatore, autore di Virtualblognews, presente su Facebook e Twitter.
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