Cinesi rifiutano l'esproprio, si ritrovano con la casa sospesa a 12 metri d'altezza

Tutto ha avuto inizio quando una famiglia cinese ha rifiutato un’offerta in denaro, per l’esproprio del terreno su cui è edificata la loro abitazione privata.
I bulldozer "cinesi" non si sono inteneriti, hanno raso al suolo, tutto quello che "ruotava" attorno al loro "immobile": case, negozi e strade.
Per la famiglia cinese che si è opposta all’esproprio, la vita non è più la stessa, a 12 metri d’altezza, con la casa sospesa nel vuoto, è difficile far entrare e uscire la macchina dal garage. Difficoltoso raggiungere la loro casa a piedi, dovranno dar fondo a tecniche alpinistiche per arrampicarsi e scendere lungo le pareti della collinetta, su cui poggia la loro abitazione? non oso immaginarlo [vedi foto].
La casa "appollaiata" in cima alla collina, si trova nella città di Chongqing (Cina centrale). La nuova urbanizzazione di questa località, ha subìto la crescita più veloce al mondo, in breve tempo, ha raggiunto i quattro milioni di residenti.
La Cina, in rapida espansione e forte crescita economica, ha messo in campo tutte le sue potenzialità (vedi anche i bulldozer), per non fallire l’appuntamento del 2008, quello dei Giochi olimpici di Pechino.
Liberamente tradotto da MetroNews

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Pino Silvestri

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Pino Silvestri, blogger per diletto, fondatore, autore di Virtualblognews, presente su Facebook e Twitter.
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7 thoughts on “Cinesi rifiutano l'esproprio, si ritrovano con la casa sospesa a 12 metri d'altezza

  1. Parafrasando direi:LA CASA IN CINA AL MONDO!!!!

    Buon proseguimento,cercatore di strabilianti e gustose notizie!!!

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