Christy Kroboth la più bella cacciatrice di alligatori interviene per riportarli nel loro habitat (video e foto)

Christy Kroboth 168 cm d’altezza, 30 anni, è piena di energia, assistente dentale part-time, tra non molto svolgerà a tempo pieno il lavoro con gli alligatori, avrà il compito di catturarli, poi dovrà addestrare altre persone, insegnare agli studenti qualcosa sugli incompresi “mostri”.
Nata e cresciuta a Stafford in Texas, lei e il suo compagno Chris Stevens gestiscono Gator Squad, quando c’è una chiamata di emergenza come ad esempio, un alligatore che ha bloccato il traffico, Christy Kroboth generalmente gestisce la situazione da sola, al termine del suo intervento, dopo aver bloccato l’alligatore, lo infila nel bagagliaio della sua Honda CR-V; quando è troppo grande con l’aiuto del suo compagno Stevens, lo infilano nel camion.
Christy Kroboth definita da molti la più bella cacciatrice di alligatori, con voce suadente e un grande sorriso sul suo viso nella seguente intervista ha detto che l’alligatore in media è lungo quasi quattro metri, pesa circa 360 kg.

Christy Kroboth coccodrillo

Come sei arrivata a catturare gli alligatori?
Ho iniziato a prendere gli alligatori circa due anni fa. Sono sempre stato un amante degli animali, sempre presa dai randagi, ogni piccola cosa che potevo fare per aiutare l’ho sempre fatto. L’interesse per gli alligatori è maturato perché ho conosciuto molte persone che non sanno trattare con loro, quindi escono, sparano, poi vendono la loro pelle e la loro carne.
Volevo salvare l’alligatore, mi dicevo se riesco ad arrivare lì prima di un cacciatore, se posso prendere, vivo l’alligatore, fondamentalmente sarebbe stata una vittoria per me e per l’alligatore. Ora insegniamo alle persone che gli alligatori non sono i grandi, spaventosi mostri che tutti pensano che siano, loro sono proprio come qualsiasi altro animale e meritano rispetto.

Quali sono i passi per intrappolare un alligatore?
Okay, il primo passo, naturalmente, quando ci avviciniamo dobbiamo vedere come si comporta. Tutti gli alligatori sono diversi, si comportano in modo differente, quindi bisogna conoscere il suo comportamento, vedere come reagisce. Poi bisogna stancarlo ma non stancarsi, sono fondamentale far compiere all’alligatore movimenti naturali, girare in tondo, cose del genere.
L’alligatore quando è stanco è più facile da cavalcare per afferrare la sua mascella, chiudere la bocca e bloccarla con il nastro adesivo.
Ci sono tante tecniche su come catturare gli alligatori, s’impara quello che funziona in modo diverso su ogni alligatore: in quelli più grandi è abbastanza facile afferrare la mascella, su quelli più piccoli bisogna saltare sulla loro schiena per non farli muovere. In pratica dipende dalla situazione, una volta che si è sicuri, quando lui è davvero stanco, risponde solo a te, lui sa che sei quella che l’ha catturato, sa che sei quella dominante, in pratica ti dice “Non farmi male, non voglio farti del male”, quando lui è finalmente in questa fase, è il momento più sicuro per prenderlo e poi metterlo nella parte posteriore del camion.

Bisogna avere qualche permesso o licenza per gestire gli alligatori?
Ho preso la mia licenza Texas Parks and Wildlife rilasciata dall’agenzia statale in Texas, sovrintende e protegge la fauna e il loro habitat. Gli alligatori poiché sono protetti, è necessario avere una licenza per alligatori, così sono andata a fare il corso di formazione, ho imparato poi ho fatto un corso di gestione. Una volta che si ottiene la licenza, allora si ha un po’ di libertà di gestire l’intervento, ogni volta che c’è un alligatore che ha bisogno di aiuto, o un alligatore che deve essere rimosso, la chiamata la prende il Texas Parks and Wildlife, poi sollecitano l’intervento a chi è più vicino. Io vivo a Fort Bend County, intervengo per tutte le chiamate che interessano il mio distretto.

Come funzionano i corsi di formazione e gestione?
La prima parte del corso è incentrata su tutte le norme e i regolamenti. Poiché qui gli alligatori sono protetti, dobbiamo conoscere le leggi. Devi imparare a fare il lavoro di ufficio, valutare se gli alligatori non devono essere abbattuti, è necessario sapere come mettere un cartellino con i dati su di loro. Poi c’è anche il tipo di trattamento, le competenze di base per catturare e gestire in modo sicuro un alligatore.

Le persone sono sorprese quando vedono una giovane donna bionda impegnata a intrappolare l’alligatore?
E’ un compito svolto dai ragazzi, così quando mi presento dopo una chiamata, la prima domanda che ricevo è “Chi sei, cosa stai facendo?”. Io devo spiegare che sono un cacciatore di alligatori, inviata da Texas Parks and Wildlife. Molte volte la polizia che mi ha chiamato e i proprietari di case, mi dicono: “Tu? Hai intenzione di prendere questo coccodrillo?”. Ed io mentre vado a catturare l’alligatore, devo sempre spiegare che già l’ho fatto. In un primo momento chi è attorno è sempre in dubbio, vedendomi all’opera cerca di proteggermi, dicendomi: “Oh, qui ti aiuto io”, io devo dire no, andate indietro.
Molte persone quando mi presento sono sempre sorprese, poi una volta che ho catturato l’alligatore e messo al sicuro, invito sempre tutti ad accarezzarlo, scattare foto. E’ tutto finalizzato all’azione educativa. Le persone si complimentano, poi si scusano per aver messo in dubbio le mie capacità. E’ divertente. (Ridacchia)

Quali sono le cose più importanti quando si tratta di gestire un alligatore?
(Ride) Cercare di non avere paura. Ma, naturalmente, lavorare con gli alligatori, ti porta ad avere un po’ paura. Si può far confusione con loro, quindi una delle cose più importanti è proprio la sicurezza. Cerchiamo di mettere al primo posto la sicurezza, siamo sempre preoccupati per il pubblico. Qualche volta per la cattura dobbiamo essere particolarmente concentrati sull’alligatore, spesso quando solleviamo lo sguardo, vediamo centinaia di persone intorno a noi che cercano di scattare le foto. La nostra priorità è la sicurezza, cerchiamo di tenere il pubblico a distanza.
Abbiamo lavorato abbastanza a lungo con gli alligatori per sapere le sue intenzioni, capire il suo comportamento, quando lavoriamo in coppia, ci basta uno sguardo, agire con calma, questa è la cosa più importante. Non affrettare i tempi. Se si va troppo veloce, le cose possono andare storte. Regola numero uno è andare piano, prendere il nostro tempo. L’alligatore è un animale selvatico, è in grado di fare quello che vuole, è imprevedibile. Così dobbiamo sempre lavorare lentamente per stancarlo prima di compiere qualsiasi azione su di lui.

Che cosa succede agli alligatori dopo essere stati catturati?
Io al cento per cento credo nella loro gestione, alcuni di loro, si sa, non sono gestibili, non li posso salvare. Ho un ottimo rapporto con alcuni guardacaccia, quindi alcuni dei miei alligatori possono essere rimessi in libertà: se non hanno problemi di salute, se sono buoni e sani, se hanno paura delle persone, possono essere rilasciati di nuovo in libertà.
Gli alligatori che non hanno paura della gente perché sono stati nutriti, alla prima occasione nuotano verso le persone in cerca di cibo. Sono quelli che non si possono mettere di nuovo in libertà, perché, si sa, cammineranno verso qualcuno. Effettivamente sono quelli che devono essere portati in luogo per vivere il resto della loro vita in cattività.
E poi i grandi alligatori che ho catturato ultimamente, con l’età sono ciechi, non possono essere rilasciati nel loro ambiente circostante, rischiano di uscire fuori e tornare in mezzo alla strada, questi alligatori sono mandati in una fattoria per alligatori, dove ci sono tanti stagni, molta superficie a disposizione, con tanti altri alligatori, tutti sono felici perché sono meno soli. Sono alligatori che non saranno messi in mostra o utilizzati in spettacoli, il pubblico non può andare a vederli, sono in libertà, c’è un custode che un paio di volte a settimana va a controllare. Vivranno in quest’ambiente per il resto della loro vita.

Hai bisogno di allenarti in modo particolare per fronteggiare gli alligatori?
No, non proprio, voglio dire io in realtà non mi alleno. Probabilmente ho bisogno di concentrarmi di più sul nuoto e le tecniche per trattenere il respiro. Ho visto diverse persone fare questo. Il mio è un approccio psicologico, conoscere l’alligatore, la sua prima mossa, per cercare di superarlo in astuzia.

Hai avuto qualche problema con gli alligatori?
L’alligatore Godzilla se avesse voluto mi avrebbe mangiato. In precedenza sono stata morsa, senza perdere braccia, mani o piedi, sono stata morsa da piccoli alligatori, possono saltare più in alto, rigirarsi velocemente. Comunque niente di rilevante o grave. Ho nuotato con loro, sono stata in acqua con loro, vanno sempre nella direzione opposta, a meno di sentirsi seriamente minacciati. Io non consiglio a nessuno di entrare in acqua, sono stata costretta a farlo per catturare un coccodrillo. E’ accaduto un giorno, ho ricevuto una telefonata da una famiglia, aveva un coccodrillo nella loro piscina. Il loro cortile di casa non era stato recintato, vicino scorre un torrente, il coccodrillo di quasi due metri era in fondo alla piscina. Sono dovuta entrare in piscina, fare giri, avanti e indietro cercando di sfinirci a vicenda (Ride). Eravamo stanchi alla fine, poi finalmente quando era un po’ stanco, sono riuscita ad attirarlo nella parte bassa della piscina, dove sono stata in grado di mettergli una corda.

Gli alligatori di solito dove tendono a presentarsi?
In Texas, nel sud del Texas, dove c’è caldo: gli alligatori sono animali a sangue freddo cercano il calore esterno. Si trovano in qualsiasi specchio d’acqua, nuotano nell’acqua, è lì che vanno a caccia, è lì che si accoppiano, è lì che mangiano. Naturalmente non stanno solo in acqua vanno in giro, soprattutto di notte, sanno che durante il giorno devono rimanere in acqua perché la gente è fuori a passeggio. Sono intelligenti, sanno che di notte la gente tende a rimanere in casa, così si sentono a loro agio di notte per andare in giro, magari per trovare uno stagno diverso, incontrare un compagno per l’accoppiamento.

Quali sono alcuni punti chiave dei vostri aspetti educativi sugli alligatori?
Premetto che gli alligatori non hanno intenzione di ferire le persone, non vanno a caccia delle persone. No, gli alligatori, conoscono il loro cibo, sono in acqua, mangiano pesce. Non vogliono attaccare qualcuno. Ma poi, qualsiasi altro animale nel sentirsi minacciato cerca di difendersi. Proprio come gli umani, se qualcuno sta cercando di legarci e infilare in un baule, ci difendiamo. Ho sempre messo sull’avviso che gli alligatori danno avvertimenti. Non avvicinarsi troppo perché sono animali selvatici, se vogliono, possono mordere. Non dar loro da mangiare, questo crea un problema perché dopo andranno alla ricerca di persone per avere il cibo. Esistono da milioni di anni, non hanno bisogno di noi per mangiare. E poi, naturalmente, mostro le loro caratteristiche e cose del genere. Ma la regola di base è di non avvicinarsi, non nutrirli, rispettarli, lasciarli in pace, non scherzare con loro.

Ci sono alligatori particolarmente memorabili che hai gestito?
Tanti, ognuno ha una sua storia. Assegno un nome a tutti i miei alligatori in modo di ricordare la loro storia, un alligatore dopo la cattura l’ho chiamato “Pista di atterraggio”, perché era sulla pista in un aeroporto e gli aerei non potevano atterrare.
Abbiamo preso un alligatore, il suo nome era Ray Charles. E’ completamente cieco, qualcuno con una pistola a piombini ha sparato nei suoi occhi. L’abbiamo portato da un veterinario per rimuovere i pallini dagli occhi. Ora è allenato con un clicker per cani (è un dispositivo con una lingua di metallo, fa un clic distinto quando è premuto), quando sente il clicker, apre la bocca e può essere alimentato. Non riesce a vedere ma è super intelligente e segue i comandi.
E poi, naturalmente, ci sono i grandi alligatori, come il Godzilla del parcheggio di Home Depot (vedi video sopra), e Chubbs lungo quasi quattro metri che ho appena catturato al campo da golfo (vedi foto), impressionanti storie divertenti.

Quante volte ti chiamano per gli alligatori?
In questo momento ricevo meno chiamate perché è inverno. Un po’ come gli orsi che vanno in una fase di letargo, ma in primavera le chiamate aumentano. In genere durante la primavera e in estate, durante la settimana ricevo tre quattro chiamate per catturare gli alligatori.
Il prossimo anno ho intenzione di lavorare a tempo pieno, naturalmente in primavera ed estate, sono impegnata per interventi, monitoraggio e tutto il resto. Ora, come ho detto, stiamo anche pensando di fare i corsi nei vari dipartimenti per la formazione dei poliziotti. Durante l’inverno in genere andiamo nelle scuole con un piccolo alligatore per fornire informazioni ai bambini.

Quali sono alcune delle vostre cose preferite sulla cattura di alligatori e coccodrilli?
Adoro il fatto di essere in grado di lavorare con questi animali. Come ho detto, molta gente pensa che siano esseri spaventosi, cattivi e mostri. Potendo lavorare ogni giorno al loro fianco, vedere la loro diversità, posso dire che mi piace come si comportano perché sono animali fantastici, è un vero e proprio fossile vivente: comparso 90 milioni di anni fa, è sopravvissuto alla scomparsa dei dinosauri per diventare, oggi, uno dei più antichi esseri viventi presenti sul nostro pianeta.
Sono intelligenti, ogni giorno stare con loro, ho solo da imparare qualcosa di nuovo.

Pino Silvestri

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Pino Silvestri, blogger per diletto, fondatore, autore di Virtualblognews, presente su Facebook e Twitter.
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