Champagne nello spazio: la bottiglia Zero-G permette ai turisti di bere in maniera spumeggiante

I futuri turisti spaziali potranno brindare alla vista della spettacolare curvatura della Terra con ottimo champagne, dopo che i progettisti hanno realizzato una bottiglia high-tech fatta per far cadere le bollicine a gravità zero.
Mumm una delle più grandi case produttrici di champagne del mondo con sede a Reims ha collaborato con il designer Octave de Gaulle (specializzato nell’ideazione di oggetti di uso quotidiano) per sviluppare le bottiglie dell’era spaziale.
I giornalisti provenienti da diversi paesi assaggeranno lo champagne durante un volo in partenza dalla città francese di Reims, nel cuore della campagna dello champagne. L’aereo Airbus Zero-G appositamente equipaggiato farà una serie di manovre paraboliche, salendo ripidamente prima di scendere a scatti per creare brevi stati di 20 secondi in assenza di gravità.
Il target di riferimento non sono gli astronauti, ai quali non è consentito bere alcolici sulla Stazione Spaziale Internazionale, ma l’imminente ondata di turismo spaziale sub-orbitale e orbitale promossa da operatori privati come Virgin Galactic e Blue Origin di Jeff Bezos, fondatore di Amazon.
L’astronauta Jean-Francois Clervoy, dirige l’azienda che gestisce l’Airbus Zero-G, ha detto:
«I turisti non dovranno svolgere compiti professionali a bordo, quindi potranno bere un po’ di alcolici».
La sfida in assenza di gravità, è quella di estrarre lo champagne dalla bottiglia Zero-G. Gerard Liger-Belair il fisico consultato sul progetto ha detto:
«Si potrebbe immaginare di berlo con una cannuccia, anche se è improbabile che si possa mai trovare un appassionato di champagne che si china verso una tale mostruosità».
Il team di Mumm alla ricerca di una soluzione più elegante, circa tre anni fa si è rivolto a Octave de Gaulle (è il pronipote di Charles de Gaulle), il progettista ha proposto una bottiglia divisa in due scomparti: lo champagne è nella parte superiore, mentre sotto c’è una valvola a controllo manuale, utilizza l’anidride carbonica propria dello champagne per espellere piccole sfere di champagne che emerge come schiuma.

Prendere la tua schiuma di champagne
Il secondo accorgimento è stato quello di impedire allo champagne di scorrere attraverso la bottiglia, Octave de Gaulle, ha detto:
“Abbiamo creato una fascetta di alluminio, forma un anello sopra la bottiglia per catturare le bollicine di champagne racchiuse in una sfera. Poi si ruota la bottiglia per liberare la sfera. I bevitori possono quindi gustare lo champagne nella sfera sospesa nell’aria utilizzando un bicchiere piccolo ma a stelo lungo che assomiglia a un portauovo» (vedi video).
L’astronauta Jean-Francois Clervoy ha aggiunto:
«Il momento in cui la schiuma diventa liquida in bocca è una sensazione che non può essere eguagliata sulla Terra. E’ davvero magico perché lo champagne non finisce solo sulla lingua, ma anche sul palato e l’interno delle guance, le sensazioni del gusto sono amplificate».
Mumm ora cercando un partner, un’agenzia spaziale pubblica o start up private. Octave de Gaulle nel frattempo ha in programma di perfezionare il suo prototipo, chissà, un giorno gli astronauti potrebbero festeggiare un nuovo anno durante una missione, ha detto:
«C’è sempre stato un po’ di alcol nello spazio, anche se è ufficialmente proibito».

Pino Silvestri

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Pino Silvestri, blogger per diletto, fondatore, autore di Virtualblognews, presente su Facebook e Twitter.
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