Cattiva notizia per gli aspiranti marziani: l’acqua su Marte potrebbe non essere potabile

Lo scorso anno è stata data una notizia interessante quando gli scienziati hanno confermato la presenza di acqua allo stato liquido sulla superficie di Marte. La maggior attenzione sulla presenza di acqua su Marte è in ciò che potenzialmente significa per la vita. Altro motivo importante per trovare acqua potabile allo stato liquido su Marte è per le future missioni con equipaggio potrebbero non dover portare molta più acqua con loro, ciò significa viaggi meno costosi su Marte.
Gli scienziati in precedenza hanno identificato acqua liquida su Marte per mezzo di determinate caratteristiche di striature scure che corrono lungo i pendii che hanno indicato con la sigla Rsl (dall’inglese Recurring slope lineae, tradotto in “linee di pendio ricorrenti“).
Le Rsl sono state osservate dal 2010, l’anno scorso il Mars Reconnaissance Orbiter ha stabilito che le Rsl contengono acqua liquida probabilmente molto salata. Tuttavia, gli scienziati ancora non sono sicuri della provenienza dell’acqua, tra le ipotesi è stata indicata la fusione del ghiaccio, la condensa atmosferica o da falde acquifere sotterranee.
Gli scienziati dell’University of Arizona recentemente hanno pubblicato un articolo che dà un’occhiata più da vicino alle Rsl. Il team ha escluso lo scioglimento dei ghiacci perché molte Rsl avvengono vicino all’equatore, dove il ghiaccio si sarebbe sciolto da tempo. Inoltre hanno evidenziato che se l’acqua provenisse dal sottosuolo, si dovrebbe considerare la profondità della falda acquifera, ciò renderebbe l’acqua troppo salata per poterla dissalare e renderla potabile.
Lo studio in conclusione ha evidenziato che la più probabile fonte di acqua allo stato liquido su Marte è l’atmosfera, in questo caso, gli esseri umani su Marte potrebbero raccogliere e bere l’acqua. La cautela di studio è d’obbligo perché è anche possibile che le Rsl in realtà non sia acqua, ciò metterebbe gli scienziati di nuovo sul punto di partenza.
Determinare se c’è acqua su Marte è difficile perché gli scienziati devono prestare attenzione a come vanno a esplorare il Pianeta Rosso: la NASA potrebbe facilmente inviare un rover per studiare le Rsl, ma rischierebbe con i batteri terrestri di contaminare l’acqua di Marte.
Ci sono una serie di progetti per lo studio di Marte con satelliti più tecnologi, per ora gli scienziati in concreto vanno avanti solo con foto orbitali, il che significa che dovremo aspettare un po’ di tempo per ottenere qualsiasi tipo di risposta definitiva.