Caso Zidane: Materazzi davanti alla Commissione Fifa

Marco Materazzi sta parlando con la commissione disciplinare della Fifa che sta indagando sull’incidente che ha visto coinvolti il difensore azzurro e Zinedine Zidane, con il capitano della Francia che ha colpito con una testata il giocatore interista nella finale dei Mondiali di domenica scorsa.
Il colloquio tra la commissione e Materazzi, che ha contribuito con un gol alla vittoria dell’Italia, arrivata poi ai calci di rigore nella partita di Berlino, è stato convocato di tutta fretta in modo da consentire al giocatore azzurro di non interrompere una vacanza la prossima settimana, il periodo in cui la Fifa aveva inizialmente deciso di convocare l’italiano e Zidane.
Il portavoce della Fifa Andreas Herren ha confermato che l’incontro è in corso alla sede dell’organizzazione che governa il calcio internazionale, che si trova a Zurigo.
"Stanno discutendo, per scoprire cos’è successo", ha detto Herren.
Materazzi dovrà spiegare alla commissione cosa lui e Zidane si sono detti prima che il capitano della nazionale transalpina lo colpisse al petto con una testata, a pochi minuti dalla fine dei tempi supplementari.
Non ha detto quale sarà il tipo di punizione, se ci sarà, che Materazzi potrebbe ricevere e quando la decisione verrà presa.
Fonte:  Reuters
Aggiornamento: E’ durata circa un’ora e mezza l’audizione di Marco Materazzi alla commissione disciplinare della Fifa, a Zurigo. L’audizione si riferiva all’episodio che l’ha visto protagonista insieme a Zinedine Zidane nella finale dei Mondiali. Materazzi era accompagnato da un legale e dal responsabile delle relazioni internazionali della Figc Sergio Di Cesare. La Fifa ha fatto sapere che non dara’ informazioni sulla riunione, delegando su questo la Federazione italiana. (Fonte Ansa). 

Pino Silvestri

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Pino Silvestri, blogger per diletto, fondatore, autore di Virtualblognews, presente su Facebook e Twitter.
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6 thoughts on “Caso Zidane: Materazzi davanti alla Commissione Fifa

  1. Questa è una pagliacciata della FIFA alias mister Blatter & Socio Platinì che proprio “nun ce vonno sta’”. Andiamo a rivedere allora tutti i falli di reazione e non con espulsioni (ingiuste) che abbiamo subito nei vari tornei internazionali, andiamo a interrogare gli autori delle provocazioni a nostro danno (vedi lo “sputo” di totti che allora venne dipinto come un mostro e che pagò pesantemente quel gesto) mentre adesso un recidivo di gesti violenti (Zidane) la “cupola” FIFA non solo lo ha premiato come miglior giocatore (e il tanto invocato fair play FIFA che fine ha fatto?) ma lo vogliono far passare come un “martire” che ha solo subito, poverino… che angioletto… e scommetto che gliela faranno passare liscia… sono disgustato. Non che Materazzi se ha sbagliato non debba pagare, ma che adesso chi reagisce così violentemente a delle “parole” debba farla franca oppure passare come un martire onestamente è ingiusto. E se Materazzi oltre alle presunte offese gli avesse dato anche un calcetto che cosa avrebbe fatto monsieur Zidane come punizione lo avrebbe ucciso? Mi sa che come linea di giustizia in casa Zidane ci siamo vicini visto che la mamma del transalpino incita alla castrazione di Materazzi (cosa riportata su molti giornali). Ma in Europa la legge del taglione e la pena di morte sono scomparse da un bel po’ (nell’ambito sportivo penso che non ci siano mai state…) e forse qualcuno ne dovrebbe essere informato…

  2. Siamo al ridicolo….

    Chi distribuisce incornate pericolosissime è al centro di atti di solidarietà politica!!!

    A parte che la politica, con qesta storia, c’entra come i cosiddetti cavoli a merenda…

    Essendo di sinistra, una cosa che spesso infastidisce della parte che dovrebbe rappresentarci è il cosiddetto “razzismo all’incontrario”, in questo caso, però, il riferimento è per Sansonetti, direttore di Liberazione. Che il giorno dopo la finale, senza avere idea di cosa avesse detto in realtà Materazzi ha paragonato lo stesso calciatore a Calderoli!!!

    Questo è razzismo all’incontrario!

    Materazzi non sarà di sinistra, ma chi se ne frega?

    Lui in campo non ha esibito tatuaggi di mussolini o saluti fascisti, come un certo Paolo Di Canio ha fatto spesso e volentieri, sotto l’indifferenza generale o quasi…

    Le inzuccate, Materazzi, le ha utilizzate esclusivamente per segnare due gol e per difendere in area sulle palle alte.

    A differenza del signor Zidane.

    Gigi Riva ha rivelato il mistero:nessuna offesa razzista!

    Zidane, molto antisportivamente, avrebbe detto a Materazzi “Se ti piace tanto la mia maglietta, a partita finita, e dopo che avremo vinto, te la regalo”.

    Risposta di Materazzi:”Preferisco quella di tua sorella”…..

    Tanto baccano per nulla….

  3. anonimo condivido e sottoscrivo il tuo commento, ciao.
    Avvocangelo Fab è il minimo che possimo dire :-). ciao
    Corinna e poi cosa ci mangiamo? :-), baciotto.
    Loreanne se i francesi appoggiati dall’amico Blatter sono arrivati a tanto (è la prima volta che si cerca di punire chi è stato colpito dall’avversario) è per la fragilità politica dei vertici del nostro calcio. Probabilmente subìamo per la situazione di Calciopoli, aspettiamo l’esito della sentenza per fare piazza pulita e tornare a farci rispettare anche a livello politico (sportivo). ciao*

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