Calciopoli – In campo il Milan per difendere la Coppa Uefa, resterà fuori dall'Europa?

Giocare in difesa per contrattaccare a un passo dal sipario. Il Milan (le difese del club più quella di Adriano Galliani, più quella di Leonardo Meani) occuperà i banchi della prima fila davanti al collegio giudicante solo questo pomeriggio a poche ore dall’inizio della camera di consiglio. Un cambio di rotta per non rimanere strozzati nel traffico del calendario domenicale, ma la «melina» rossonera potrebbe alla fine intrecciarsi con gli stessi tempi del processo d’appello: oggi, dalle 15 in poi, le arringhe difensive dei legali rossoneri si guadagneranno l’attenzione della Corte senza doversi muovere nel bel mezzo di una lista d’attesa. «Hanno chiesto di essere ascoltati oggi per non dover spezzare l’organicità della loro difesa», così i colleghi degli avvocati rossoneri sui gradini dell’hotel Parco dei Principi al termine dello loro fatiche. Ma la controffensiva del club di via Turati, senza l’assillo della clessidra, potrebbe risultare decisiva per allungare i tempi del dibattimento e, di conseguenza, portare i verdetti d’appello in rotta di collisione con l’ultimatum dell’Uefa che scadrà fra 24 ore: le sentenze sono attese proprio per domani, ma se si dovesse andare ai supplementari, il Milan intanto otterrebbe il risultato di ritrovarsi in Coppa Uefa perchè la lista della Figc da inviare in Europa sarebbe composta alla luce delle sentenze di primo grado (la Caf con la penalizzazione di 44 punti nella stagione appena finita ha tolto al Milan la Champions League, ma non l’ultimo posto valido per l’Uefa). L’impressione è che la Corte Federale possa tenere fuori il club rossonero dall’Europa (aumentando la pena sulla stagione scorsa), ma con meno punti di penalizzazione per il prossimo campionato.
Fonte: La Stampa

Pino Silvestri

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Pino Silvestri, blogger per diletto, fondatore, autore di Virtualblognews, presente su Facebook e Twitter.
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