Berlusconi rianima i suoi gerarchi: Siamo a cavallo … [vignetta animata]

 Analogie: Il 25 luglio del 1943 furono i gerarchi a far cadere il fascismo. Sembra un identikit perfetto anche per l’oggi. Chissà se Berlusconi se n’è accorto …

Berlusconi a cavallo ...

Il SalvagenteIl presidente del Consiglio Silvio Berlusconi a Parigi per un vertice Ocse – con il quale si sono aperte le porte dell’Organizzazione per la cooperazione e lo sviluppo economico a Israele, Estonia e Slovenia – è tornato a denunciare la sua mancanza di poteri. E per farlo ha citato i falsi diari del Duce che gli ha passato il suo amico Marcello Dell’Utri.
Oso citare una frase di colui che era ritenuto un grande e potente dittatore, Benito Mussolini. Nei suoi diari – dice il premier – ho letto di recente questa frase: dicono che ho potere ma non è vero. Forse ce l’hanno i miei gerarchi ma non lo so. Io posso soltanto ordinare al mio cavallo di andare a destra o a sinistra. E di questo sono contento”.

Ma a far cadere Benito Mussolini (a Berlusconi deve essere sfuggito, o forse no) furono proprio "i gerarchi".
Il 24 luglio del 1943 si riunì, infatti, il Gran Consiglio del fascismo e si trovò davanti 3 ordini del giorno, il primo dei quali firmato da Dino Grandi (al centro nella foto) che determinò la caduta del Duce.
Iniziato alle 17, il Gran Consiglio (che non si riuniva dal 1939, prima dell’entrata in guerra dell’Italia) si concluse alle 3 della mattina del 25 luglio, mettando in minoranza Mussolini e decretandone la fine politica.
Ma chi era, all’epoca, Dino Grandi? Era, guarda caso, dal 1942 il presidente della Camera dei Fsci e delle Corporazioni, era anche stato ministro degli Esteri e godeva di un grandissimo prestigio, tanto che molti lo indicavano come probabile successore di Mussolini. [Tratto da Il Salvagente].
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Pino Silvestri

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Pino Silvestri, blogger per diletto, fondatore, autore di Virtualblognews, presente su Facebook e Twitter.
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4 thoughts on “Berlusconi rianima i suoi gerarchi: Siamo a cavallo … [vignetta animata]

  1. Quand'ho letto quella dichiarazione ho avuto un impulso tenero e s'è mosso il desiderio di fargli dono, ALMENO, del telecomando del mio ricevitore terrestre. ALMENO!

    Baciotto, Patt.

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