Avvertimento sui farmaci contenenti paracetamolo

La Food and Drug Administration (FDA) raccomanda agli operatori sanitari d’interrompere la prescrizione di farmaci di combinazione che contengono più di 325 mg di paracetamolo per compressa, capsula, o altra unità di dosaggio, citando il rischio di possibili danni al fegato.
L’agenzia ha detto in una dichiarazione che limitando la quantità di paracetamolo per unità di somministrazione riduce il rischio di gravi danni al fegato da involontaria overdose di paracetamolo, che può portare a insufficienza epatica, trapianto di fegato, e la morte.
Nell’avviso si legge:
«Non ci sono dati disponibili per dimostrare che l’assunzione di più di 325 mg di paracetamolo per unità di somministrazione fornisce ulteriore vantaggio superiore ai  rischi aggiuntivi per le lesioni al fegato».
La combinazione di farmaci con paracetamolo come Tylenol e Panadol, sono comunemente prescritti ai consumatori per trattare il dolore, come quello da ferite acute, dolore post-operatorio, o dolore al dente seguendo le procedure odontoiatriche.
La FDA nel gennaio 2011 ha chiesto ai produttori di farmaci da prescrizione di combinazione contenenti paracetamolo di limitare dal 14 gennaio 2014 la quantità di paracetamolo a non più di 325 mg in ciascuna compressa o capsula. Mentre più della metà dei produttori di farmaci da prescrizione hanno ottemperato alla richiesta, alcuni prodotti di farmaci di combinazione contenenti più di 325 mg di paracetamolo per unità di somministrazione rimangono sul mercato.
La FDA lo scorso agosto ha annunciato che il Tylenol e altri antidolorifici contenenti paracetamolo può causare eruzione cutanea potenzialmente mortale conosciuta come sindrome di Stevens-Johnson. L’agenzia ha disposto l’obbligo per le imprese che vendono il paracetamolo di aggiungere sulla confezione un avvertimento circa l’eruzione cutanea.

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Pino Silvestri

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Pino Silvestri, blogger per diletto, fondatore, autore di Virtualblognews, presente su Facebook e Twitter.
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