Attivisti scoprono il progetto del Pentagono di costruire la Bomb gay, da sganciare sul nemico per renderlo omosessuale

Le forze armate americane, progettavano di costruire una gamma d’armi chimiche non letali, basate su componenti puzzolenti per ammorbare l’aria; elementi chimici per rendere l’alito cattivo e la costruzione chimica della cosiddetta "bomb gay" da lanciare sulle truppe nemiche per  rendere i soldati irresistibili ed attraenti l’un altro e trasformarli in omosessuali.
Gli esperti in chimica del "The Sunshine Project", gruppo attivista americano per il controllo delle armi, ha rintracciato nella documentazione declassifica dal segreto militare, le proposte presentate nel 1994.
L’Air Force Laboratory, Ente militare dell’aeronautica (Ohio), aveva inoltrato domanda per ricevere la somma di 7.5 milioni di dollari, per costituire un fondo di ricerca per sviluppare le armi chimiche non letali ed altre idee simili classificate come "prodotti chimici per tormentare, infastidire, irritare".
L’idea di ricercare "prodotti chimici" idonei per influenzare il psicologicamente il comportamento del nemico al non rispettare la disciplina militare, e ad intaccare il morale delle truppe, ha visto i ricercatori americani, proporre prodotti chimici dal forte contenuto afrodisiaco, ritenuto il migliore per "condizionare" il nemico.
I ricercatori del "Wright Laboratory", oltre alla "bomb gay", avevano progettato di costruire:
– un’arma chimica per attrarre sciami di vespe e  ratti, sul suolo nemico;
– un prodotto chimico per causare un pesante e durevole "alito cattivo", utile  per identificare i soldati nemici, mimetizzati tra la folla in abiti civili;
– una sostanza chimica per rendere la pelle dei soldati nemici, irritabile e sensibile alla luce del sole;
– una bomba super puzzolente da sganciare sul territorio nemico per renderlo invivibile. Quest’idea è stata abbandonata sul nascere dagli esperti di strategie militari, la bomba puzzolente non poteva essere efficace perché in molte zone del mondo – a detta degli esperti -, la popolazione è abituata a convivere regolarmente con i cattivi odori.
Daniel McSweeney, capitano della Marina, ha spiegato che il Pentagono riceve centinaia di suggerimenti e progetti per le armi chimiche non letali. Sulla "gay bomb" ha affermato che non è stata presa seriamente in considerazione e non esistono ulteriori sviluppi per portarla a compimento, perché gli Stati Uniti, osservano con attenzione i trattati chimici delle armi.
Liberamente tradotto da  Theregister

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Pino Silvestri

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8 thoughts on “Attivisti scoprono il progetto del Pentagono di costruire la Bomb gay, da sganciare sul nemico per renderlo omosessuale

  1. e se il nemico diventa gay non combatte più? si arrende?

    e se invece vince la guerra e prende tutti gli uomini in ostaggio?

  2. mm, so per certo che ..mm..anche la parte avversa..mm..non dorme: pare sia in produzione un clone di una nota personalità texana, una italiana e una russa: si chiamerebbe progetto bombe intelligenti:se questi tre sono inviati in una nazione per portare la democrazia, è tale il casino che scatenano che di quella nazione non resta nemmeno un filo d’erba

  3. E se diventando gay vogliono farsi i nemici?:))))

    @lino: se i cloni dei personaggi li fanno intelligentie provano a farli entrare in politica, qui da noi ci si accorge subito dell’inganno 😉

  4. se queste sono d’avvero le frontiere della moderna guerra chimica forse è il caso di preoccuparsi… vuol dire che hanno già bombe “chimiche” ben + pericolose!!! C’è poco da ridere!!!!

    Salutoni a Patt e un :*

    Avvocangelo Paola

  5. non ci volevo credere, ieri, ma oggi la notizia è su Repubblica.Patti, sei un cercatore di pepite dell’informazione..Bravissimo!!

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