Armi batteriologiche – In America si difendono con i pesci che hanno la tosse

Dopo l’11 settembre per motivi di sicurezza, un particolare pesce è diventato la sentinella che ha il compito di protegge la vita di milioni di americani. A San Francisco, il rifornimento idrico dell’acqua è protetto da attacchi di bioterrorismo, 24 ore al giorno da 8 – 12 pesci Bluegill che nuotano in speciali vasche computerizzate dove affluiscono le acque del territorio. I pesci vengono monitorati da sofisticati sensori, simili ai dispositivi utilizzati nei centri ospedalieri. I dispositivi collegati ai pesci, controllano la loro frequenza cardiaca e la respirazione. Quando i sensori verificano parametri irregolari, si attiva l’allarme: l’apparecchiatura preleva automaticamente i campioni dell’acqua delle vasche dove nuotano i pesci e invia immediatamente messaggi dall’erta al personale addetto alla sicurezza.
Le apparecchiature di controllo automatizzato delle vasche dove nuotano i pesci Bluegill (ogni macchina costa 110.000 dollari) sono state installate ad aprile. La super tecnologica strumentazione di questa apparecchiature è dotata di sofisticati sensori, idonei a "sentire" la "tosse" dei pesci. Come gli esseri umani che tossiscono per espellere il catarro dall’apparato respiratorio, anche questi particolari pesci, tossiscono – flettendo le branchie -, per eliminare granelli di sabbia e impurità appena accennate delle acque. La sensibilità della strumentazione riesce a individuare il pesce che ha tossito, prelevare immediatamente i campioni d’acqua della vasca in cui nuota e inviare i dati ai computer collegati al sistema. I computer analizzano il tipo di tosse e determinano automaticamente il grado di allarme da lanciare al personale di sorveglianza.
Nella sua storia l’uomo ha già utilizzato gli animali come sistemi d’avvertimento, dalle oche del Campidoglio dell’antica Roma, ai canarini in gabbia utilizzati dai minatori per rilevare i gas nocivi nelle miniere.
Adesso è la volta dei pesci Bluegill, con i loro flebili colpi di tosse, salvaguardano la vita dell’uomo;  al momento nessuna apparecchiatura tecnologica riesce a analizzare le acque appena contaminate come sanno fare loro.
Liberamente tradotto da Sfgate

, , ,
Pino Silvestri

About Pino Silvestri

Pino Silvestri, blogger per diletto, fondatore, autore di Virtualblognews, presente su Facebook e Twitter.
View all posts by Pino Silvestri →

5 thoughts on “Armi batteriologiche – In America si difendono con i pesci che hanno la tosse

  1. si, come nelle miniere mettevano i canarini per vedere se morivano,voleva dire perdite di grisou,gas letale..ciau patti,sempre strumentali con sti animali,eh

  2. dato che è molto sensibile verso valori quali democrazia nel mondo e la salute degli americani…il presidente Bush potrebbe fare personalmente da testatore delle acque…

    buona serata, Pat

  3. Il giorno in cui capiterà, se capiterà, che i pesci muoiano tutti di colpo, gli americani saranno in grado di avvisare in tempo la popolazione o con questo sistema potranno dire “lo sapevamo già?”

    Ciao!

Lascia un commento