Applicazione per smartphone aiuta i genitori a rilevare varie patologie oculari nei loro bambini

L’applicazione per smartphone progettata dai ricercatori della Baylor University per aiutare i genitori a rilevare i primi segni di varie patologie oculari nei loro bambini come il retinoblastoma, un tumore oculare pediatrico aggressivo, ha superato il suo primo grande test.
L’app Cradle (Computer Assisted Detector Leukocoia) cerca tracce di riflessi anormali dalla retina chiamata leucocoria o “occhio bianco”, un sintomo primario del retinoblastoma, così come altri disturbi oculari comuni.
Lo studio, pubblicato sulla rivista Science Advances, ritiene l’app Cradle, uno strumento efficace per aumentare gli screening clinici della leucocoria, durante lo sviluppo consente ai genitori di sottoporre più spesso a screening i propri figli in modo efficiente ed efficace. L’applicazione Cradle può essere scaricata gratuitamente, si trova sotto il nome di “White Eye Detector”.
Cradle cerca nelle fotografie di famiglia i segni di leucocoria, è stato sviluppato da due ricercatori della Baylor University, Bryan F. Shaw professore di chimica e biochimica, e Greg Hamerly, professore associato d’informatica.
Micheal Munson primo autore dello studio della Baylor University ha detto:
«L’obiettivo è salvare la vista e potenzialmente la vita dei bambini di tutto il mondo. I ricercatori hanno determinato la sensibilità, la specificità e l’accuratezza del prototipo analizzando oltre 50.000 fotografie di bambini scattate prima della diagnosi. Cradle per i bambini con diagnosi di disturbi oculari, nell’80% dei casi è stato in grado di rilevare la leucocoria in foto scattate in media 1,3 anni prima della diagnosi ufficiale».
L’efficacia dei controlli tradizionali durante un esame fisico generale è limitata, con solo l’8% dei casi di segni di retinoblastoma dovuti al rilevamento della leucocoria. La sensibilità di Cradle per i bambini sopra i due anni ha superato l’80%, questa soglia è considerata dagli oftalmologi come lo “standard d’oro” della sensibilità per simili dispositivi.
I ricercatori ritengono l’app Cradle molto efficace in base all’ampiezza e alla frequenza della dimensione delle quotidiane foto di famiglia. È emerso che dato il numero di foto scattate da familiari e amici e la varietà di ambienti, la luce può offrire diverse opportunità per riflettere le lesioni oculari indipendentemente dalla loro posizione negli occhi. Man mano che l’algoritmo dell’app è stato perfezionato, è migliorato la sua capacità di rilevare anche lievi casi di leucocoria.
Bryan F. Shaw ha detto:
«Volevamo essere in grado di rilevare tutte le tonalità e le intensità della leucocoria, questo è stato uno degli aspetti più difficoltosi della creazione dell’app. Essendo genitore di un bambino con retinoblastoma, sono particolarmente interessato a rilevare le tracce di leucocoria che appaiono come una pupilla grigia e sono difficili da rilevare a occhio nudo».
L’applicazione Cradle inizialmente è stata utilizzata principalmente per identificare il retinoblastoma – una rara malattia degli occhi, è la forma più comune di cancro agli occhi nei bambini fino a cinque anni. L’esperienza di Bryan F. Shaw come genitore di un bambino con retinoblastoma ha formato la genesi dell’applicazione.
Bryan F. Shaw e Greg Hamerly hanno creato l’applicazione nel 2014 per l’iPhone e nel 2015 per i dispositivi Android dopo che Noah il figlio di Bryan F. Shaw ha perso il suo occhio destro, è stato salvato il suo occhio sinistro. Ora ha 11 anni.
Bryan F. Shaw ha aggiunto:
«Presumevamo che l’app avrebbe rilevato la leucocoria associata ad altri disturbi più comuni e ad alcuni rari. Avevamo ragione, finora alcuni genitori e medici quando l’hanno usata hanno rilevato la cataratta, lo strato di fibre nervose della mielina della retina, l’errore refrattivo, la malattia di Coats e, naturalmente, il retinoblastoma.
Stiamo aggiornando l’algoritmo con gli studenti della Baylor University, in questo momento oltre a etichettare e ordinare circa 100.000 foto aggiuntive, stanno esaminando ulteriori caratteristiche per ridurre i falsi positivi».

Pino Silvestri

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Pino Silvestri, blogger per diletto, fondatore, autore di Virtualblognews, presente su Facebook e Twitter.
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