Amburgo, idea cimitero allo stadio. Si tratta dell'Aol Arena, dove l'Italia ha giocato due partite mondiali

Il club di Bundesliga intende costruire un camposanto per i suoi tifosi più affezionati a 15 metri dall’ingresso principale dell’Aol Arena. Ci sono già prenotazioni.
Si dice che il vero amore va oltre la morte. Chissà se chi ha coniato questa frase si riferiva anche all’amore per la squadra del cuore? Di certo la pensa così il team tedesco dell’Amburgo, che ha annunciato l’intenzione di costruire un cimitero per i suoi tifosi più sfegatati a 15 metri dall’ingresso principale dello stadio, dove l’Italia ha giocato due partite della sua cavalcata mondiale: quelle contro Repubblica Ceca (0-2 per l’Italia con reti di Materazzi e Inzaghi) e Ucraina (0-3 con reti di Zambrotta e doppietta di Toni). "Per molti – ha spiegato il vicepresidente della società che gioca in Budensliga, Christian Reichert – è importante sentirsi vicini alla propria squadra anche dopo la morte".
I tifosi del club tedesco sono 42.000, i posti allo stadio 56.114, mentre quelli al cimitero solo 500. Di certo la corsa al loculo sarà frenetica. E infatti la società ha già ricevuto prenotazioni. "Non so – ha continuato Reichert – se una cosa simile esiste altrove in Germania". Il cimitero somiglierà a un piccolo stadio a cielo aperto. I tifosi beneficeranno di una concessione di 25 anni e potranno scegliere tra due tipi di sepolture: un’urna funeraria, a partire da 2.500 euro, o una tomba individuale al prezzo di 8.000 euro (o, se a due posti, di 12.500). Il cimitero, il cui costo complessivo è stimato sui 70.000 euro, dovrebbe essere costruito a settembre. Il progetto non è stato comunque accolto bene da tutti, come ha sottolineato Reichert: "Certe persone, soprattutto nelle chiese, dicono che quest’iniziativa non è vista di buon occhio".
L’iniziativa dell’Amburgo è originale, ma non così strana come si potrebbe pensare visti i tanti episodi di amore per la propria squadra anche dopo la morte che si sono verificati in altri Paesi. Il club inglese dell’Everton ha ad esempio sparso le ceneri dei suoi tifosi attorno al campo. E che dire di un tifoso della spagnola Betis Siviglia, che, a metà degli anni ’90, aveva chiesto al figlio di rinnovargli l’abbonamento e di portarlo alla partita ogni domenica una volta morto? E’ stato accontentato: il figlio ha fatto cremare il corpo del genitore, così da portare le sue ceneri allo stadio in una scatola di cartone plastificato.
Fonte: Gasport

Pino Silvestri

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