Algoritmo predice le crisi epilettiche con venti minuti di anticipo

Juan Pardo, Javier Muñoz, Francisco Zamora e Paloma Botella, docenti e ricercatori in Ingegneria Informatica dell’Università privata spagnola CEU Cardenal Herrera (CEU-UCH) con sede a Valencia, hanno sviluppato un algoritmo matematico in grado di prevedere le crisi epilettiche con venti minuti in anticipo. L’avviso può essere ricevuto tramite smartphone o smartwatch, permette al paziente di evitare attività rischiose nei momenti prima dell’attacco e prendere il farmaco solo quando è necessario. I risultati del loro lavoro sono stati pubblicati sulla rivista Brain.
I ricercatori della CEU-UCH con il loro algoritmo hanno vinto il terzo premio al concorso americano “American Epilepsy Society Seizure Prediction Challenge” in cui 502 squadre provenienti da università di tutto il mondo, come Stanford e il MIT, hanno partecipano attraverso Kaggle, un sito web che gestisce i concorsi di scienza dei dati per sviluppare specifici algoritmi, compreso lo sviluppo di nuovi algoritmi per prevedere gli attacchi epilettici.
Oxford University Press ha pubblicato una recensione su questo documento. La sfida è stata organizzata dal National Institute of Neurological Disorder and Stroke (NINDS), National Institutes of Health (NIH) degli Stati Uniti, Epilepsy Foundation of America, American Epilepsy Society (AES) in collaborazione con University of Pennsylvania (UPenn) e la Mayo Clinic, organizzazione per la pratica e ricerca medica tra i più prestigiosi degli Stati Uniti.

Pino Silvestri

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